Canto di Natale di Klara Murnau

Una Storia di Fantasmi Natalizi e di altre amenità. Ebenezer Scrooge non sono di certo io: non indurita dal tempo, direi non avara, e aggiungerei […]
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Canto di Natale di Klara Murnau

Una Storia di Fantasmi Natalizi e di altre amenità.

Ebenezer Scrooge non sono di certo io: non indurita dal tempo, direi non avara, e aggiungerei piuttosto poco egoista. E poi, si sa, io amo il Natale, lo amo così tanto che inizio ad aspettarlo a maggio, e tra luglio ed agosto, mentre saltello nelle dolci e fresche acque di qualche spiaggia a caso, canticchio allegra tutto il santo repertorio di Mariah Carey con tanto di acuti e stridolii che vanno ad allarmare i bagnanti.

Ma Natale vuol anche dire fare i conti con le nostre paure, e alcune di queste arrivano puntualmente inesorabili a chieder pegno:

Lo Spirito del Natale Passato: Gli Ex.

Quelli che durante le vacanze estive sono il miraggio del miraggio, a Natale invece sono di stagione, con un tasso di prolificità più alto dei funghi non commestibili sotto gli alberi del parchetto dietro casa.

Chiedendoti banalmente le novità che hanno attraversato la tua vita negli ultimi 334 giorni in cui avevano scordato o evitato la tua esistenza, sondano il territorio dimostrando che un’altra cosa oltre ad abbuffarsi la sanno fare, ovvero ravanare nella rubrica e trovare magicamente il tuo numero che sembrava essere finito in un buco nero, per:

Cominciare a scrivervi – Dopo un silenzio durato mesi, ecco il messaggio inaspettato. Quello che mai sarebbe accaduto nei mesi estivi, accade ora all’ombra dell’agrifoglio. Non è nostalgia dovuta al freddo clima dicembrino miei cari bambini, si chiama noia.

Trova scuse improbabili pur vedervi – Dal film che dovevate vedere insieme, a quel coso che si era scordato di darvi. Ecco che improvvisamente, il tempo per un incontro lo trova con una facilità impensabile in passato.

Riscopre il piacere di rendervi partecipi – Finalmente fa le domande banali che desideravate sentire, non si esprime a monosillabi ed in più: ti informa del menu del pranzo, di  quello della cena, di cosa c’è in tv e delle previsioni meteo del luogo in cui si trova. La parola d’ordine magicamente diventa: Condivisione.

Ricorda attimi felici della vostra storia – È la tattica più gettonata. Rispolverare i bei momenti passati insieme riaccende il lumino dell’emotività e cerca di farvi dimenticare che l’egoista bastardo che vi ha spezzato il cuore, è ancora lì, sotto quella coltre tutta sorrisi e messaggi. Fidatevi, la nostalgia non durerà a lungo.

Passa alla battuta semilasciva – Ultimo stadio. Segue sua foto finta rilassata. Se a questa segue la vostra, vergognatevi! E ricordate che probabilmente anche voi lo fate solo per noia e proprio per questo, vi meritate tutto, ma proprio tutto, lo Spirito che segue.

Lo Spirito del Natale Presente: I Parenti.

Forse lo spirito più Bastardo, quello che si materializza alla tua tavola, sul tuo divano, dentro il tuo telefonino. Ovvero il momento che sei costretto a vivere, che inesorabile acclama la tua presenza, facendosi beffa delle tue necessità. E’ Natale, e tu, ne sei schiavo: Stacce.

Qui di seguito, qualche scusa salvafestività, pronta all’uso per te novello Scrooge.

Ho l’influenza – Iniziamo con un classico: problemi di salute. In inverno i malanni sono dietro l’angolo si sa. In ogni caso giocatevela bene: scegliete qualcosa che li tenga lontani, qualcosa di contagioso. E una volta finite le vacanze, starete bene come non siete mai stati prima.

Sono Buddhista – Per evitare il calvario delle festività con i parenti, dato che qui parliamo di calvario e non essendo a Pasqua mal si addice al Natale, scommettiamo che almeno per questo periodo sarete disposti a convertirvi a qualunque Credo?

Ho litigato con zio – Rifiutare l’invito dando la colpa ad un altro ospite. Scegliete quello meno apprezzato della compagnia, restate vaghi, chiedete di non parlarne. L’idea di creare scompiglio improvviso non alletterà nessuno, ma se dovessero insistere, potete sempre provare a dichiarare il punto dopo.

Sono Vegano – Un pò come con il cambio di religione, questa è un’opzione che quando sfoderata non ha diritto di replica: “Non posso stare alla tavola di chi mangia esseri viventi. Almeno non in questo Santo giorno.” Sorridete e mostratevi pacifici ma risoluti.

Catastrofi atmosferiche e scioperi o targhe alterne – Se i vostri parenti abitano lontani e per raggiungerli dovete prendere il treno o l’aereo praticamente ci siamo. Mettete le mani avanti sin da subito dicendo che partirete all’ultimo per problemi di lavoro e poi, in extremis chiamate per disdire a causa maltempo. E se c’è il sole, ci sarà almeno uno sciopero? E se non c’è lo sciopero e c’è il sole, scommetti che saranno le targhe alterne a venirti in soccorso?

Lo Spirito del Natale Futuro: La Speranza.

Ed anche questo è passato. La maggior parte di noi, quella più coraggiosa ed impavida, sarà sopravvissuta. Ed io, mi concentrerò su quello che è l'ultimo dei testimoni, il terzo Spirito : La Speranza.

Certo, la Speranza che il Prossimo Natale sia come l'ho sempre desiderato, e non intendo alto, biondo ed occhi azzurri.

Intendo ricco. Schifosamente ricco. 

Vostra, Scrooge.