Blind, El Ma e Soniko: “Non siamo un prodotto studiato ‘a tavolino’ per Sanremo”

Il trio è in gara nella sezione ‘Nuove proposte’ al 76° Festival della canzone italiana con il singolo ‘Nei miei Dm’, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digitale

Da queste prime serate di Sanremo, i giovani Blind, El Ma e Soniko sono apparsi come la proposta giovanile più fresca ed ‘easy listning’ del 76esimo Festival della canzone italiana. Il pubblico in sala li ha applauditi e sostenuti come il trio più pulito e innovativo della produzione musicale italiana. La formazione, tuttavia, è un progetto nato nel 2025 che ha unito tre anime artistiche diverse. Hanno conquistato il loro posto all’Ariston vincendo Area Sanremo 2025: il concorso organizzato dalla città di Sanremo (Im) e dall’Orchestra sinfonica, superando una selezione durissima a cui avevano partecipato oltre 500 candidati. Annunciati dalla commissione Rai presieduta da Carlo Conti, questi tre giovani artisti ‘azzeccati’ assieme si sono imposti tra i vincitori e hanno avuto accesso, di diritto, alla competizione tra le ‘Nuove proposte’, insieme a Mazzariello. Noi li abbiamo voluti incontrare in quanto grande speranza giovanile della musica italiana e, un po’, anche per ascoltare qualcosa di nuovo.

Blind: “E’ stata una settimana veramente intensa, piena di emozioni e ansie: un antipasto del Festival vero e proprio. Tempi stretti e 7 giorni di fuoco: veramente bello”.

El Ma: “La settimana di Area Sanremo è stata una delle cose più belle che mi siano mai successe. È stato tutto super intenso, pieno di adrenalina. Ogni volta che facevano un nuovo annuncio è stata un’emozione diversa: prima entrare nei 22, poi nei 10 e, alla fine, ritrovarci tra i due finalisti è stato incredibile. E’ stata una grandissima rivincita e una soddisfazione enorme”.

Soniko: “Area Sanremo per me è stata una prova di verità non solo artistica, ma personale. Arrivi lì e resti tu, con la tua voce e quello che hai da dire. Vincere e conquistare il diritto di andare al Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte è stato surreale. Non l’ho vissuta come una gara, ma come una conferma: se il messaggio è sincero, arriva. E, secondo me, questa è la cosa più importante”.

Come vi sentite adesso: pronti alla ‘pugna’?

Soniko: “Prontissimi. Siamo pronti, perché non abbiamo niente da perdere e tutto da raccontare. E quando hai fame vera, il palco non ti spaventa”.

Blind: “Per me è un sogno che si avvera: io sono un ragazzo che, in passato, ha combattuto e sgomitato per raggiungere i miei obiettivi. Mi piace mettermi in gioco e mi piace trasmettere e parlare ai ragazzi. Quindi, sì: sono pronto”.

El Ma: “Ci siamo preparati ogni giorno: abbiamo fatto davvero tante prove. Abbiamo anche una piccola coreografia e vogliamo dare il nostro massimo sotto ogni punto di vista. In più, ci stiamo preparando anche mentalmente, perché sarà una settimana super impegnativa, con ritmi serrati e pochissimo tempo per fermarsi”.

Al Festival della canzone italiana avete presentato ‘Nei miei Dm’: com’è nata questa traccia? E cosa sono i Dm: le ‘chattate’ sui social dove fate i ‘romanticoni’ con i vostri followers?

El Ma: “Il brano è nato da un’idea di Blind, che lo aveva scritto un paio di anni fa, pensando avesse un grande potenziale. Quando il loro manager ha proposto di trasformarlo in un ‘feat’ con Soniko, ci siano resi conto che serviva anche una voce femminile, qualcosa di diverso, con un suono italiano, ma allo stesso tempo internazionale. Per questo motivo hanno scelto me”.

Soniko: “Veramente, ‘Nei miei Dm’ è nata da una mia idea, poi la canzone l’ha scritta da Blind. Sì: i ‘Dm’ sono i ‘direct message’, le chat private sui social. Ma nel brano diventano una metafora: sono quel posto dove dici cose che non avresti il coraggio di dichiarare dal vivo. Dove ti innamori senza filtri, oppure ti illudi. Tuttavia, non è una canzone sui ‘flirt online’, ma sulla solitudine mascherata dalla connessione”.

Blind: “Si tratta di un progetto con 3 ragazzi diversi tra di loro: un rapper, una cantante con un background internazionale e un dj uniti per l’obiettivo ‘Sanremo’. Ci siamo conosciuti per un’idea partita da Soniko. I Dm sono i nostri e i vostri messaggi privati di Instagram. E noi volevamo portare il nostro messaggio in pubblico: crederci sempre. Tecnicamente, i Dm sono i ‘direct messages’ di Instagram. La nostra generazione li utilizza tantissimo e non parlano per forza solo di romanticismo: dentro c’è davvero un po’ di tutto”.

Abbiamo visto anche il vostro videoclip in circolazione, con tanto di trama, in cui infatti avviene un doppio sequestro di persona, ma poi tutto si risolve con un concerto da Nevio ‘lo stirato’, che non si chi sia: cosa avete voluto dire al vostro pubblico? Che le case discografiche sono una sorta di ‘cosca’ per pochi ‘iniziati’?

Soniko: “Il video è volutamente provocatorio. Il ‘sequestro’ è simbolico: parla di quanto, a volte, ci sentiamo prigionieri di un sistema, di dinamiche, di aspettative. Il concerto finale da Nevio ‘lo stirato’ è quasi grottesco, surreale. E’ la liberazione attraverso la musica”.

El Ma: “Diciamo che volevamo realizzare un videoclip diverso dal solito, non la copia della copia. Abbiamo scelto di raccontare una storia, quindi è un puro ‘storytelling’ quasi cinematografico. Non c’è nessun messaggio nascosto contro le case discografiche o riferimenti a situazioni reali: è semplicemente un modo creativo per intrattenere e dare ancora più carattere al brano”.

Blind: “Nevio è un mio amico ‘influencer’, che ci siamo divertiti a inserire nel videoclip. Per il resto, nessuna cosca: semplicemente una trama divertente. Mi è sempre piaciuto inscenare, all’interno di un videoclip, un rapimento. E siccome eravamo in 3, ognuno ha ricoperto un ruolo, divertendosi”.

Potete raccontarci, sinteticamente, la vostra storia e perché avete deciso di unire le vostre forze in una formazione unica, tipo Morandi, Ruggeri e Tozzi nel 1987?

El Ma: “Quando ci siamo conosciuti ci siamo trovati subito benissimo, anche se provenivamo da mondi diversi. Proprio questa differenza è la nostra forza: siamo un rapper, una cantante e un dj: tre identità che si completano. Crediamo che unirci renda il progetto più interessante e speciale. Ed è per questo che abbiamo deciso di fare squadra”.

Blind: “Abbiamo unito le nostre forze per dare una proposta diversa a Carlo Conti e, a quanto pare, abbiamo fatto bene”.

Soniko: “Siamo tre percorsi distinti, che però si sono incrociati nel momento giusto. Ognuno aveva il suo mondo, ma insieme abbiamo trovato una sintesi più potente. Non è stata un’operazione ‘a tavolino’: è tutto naturale. Ci siamo riconosciuti nello stesso bisogno di dire qualcosa di vero”.

Lo sapete che Sanremo è il regno della canzone neomelodica e della rima “cuore/amore”? Eravate proprio sicuri di volerci andare?

Blind: “Assolutamente sì. È stata un’occasione incredibile per raccontarci, divertirci e raggiungere un grande sogno: quel palco. Ho avuto momenti ‘no’, nella mia vita, ma ora sono troppo felice e carico”.

El Ma: “Eravamo sicuri di volerci andare: siamo un bel team, molto unito. E crediamo davvero nel brano che portiamo”.

Soniko: “In fondo,Sanremo è quello che porti tu sopra a quel palco: se vai lì con una canzone vuota, diventi vuoto; se hai da dire qualcosa di autentico, si sente”.

Cosa pensate veramente della nostra manifestazione canora più famosa all’estero? Come la definireste? Il regno della cultura nazionalpopolare? Una forma di regressione collettiva? Una ‘vetrina’ per farsi conoscere?

Soniko: “E’ la manifestazione più importante che ci sia, perché ti dà la possibilità di farsi conoscere a chi magari non ti ha mai ascoltato. Grazie a Sanremo, molti artisti sono ‘esplosi’ sul mercato musicale. Poi, sta agli artisti capire come lasciare il segno”.

El Ma: “Il Festival di Sanremo è fondamentale: è il sogno di ogni artista italiano. E’ un portone che può aprirti a tantissime opportunità e che può davvero cambiarti la vita”.

Blind: “E’ un sogno che si avvera”.

Siete consapevoli del fatto che uno dei nostri ‘rockers’ veramente degno di tale definizione, Vasco Rossi, quando salì sul palco dell’Ariston arrivò ultimo?

El Ma: “Certamente: la storia della musica è piena di esempi che dimostrano come una classifica non definisca il valore di un artista. Vasco Rossi, nel tempo, ha dimostrato che il ‘percorso’ conta più del risultato di una sera. Noi saliamo su quel palco con gratitudine e con la voglia di fare del nostro meglio”.

Soniko: “Se parliamo di Vasco Rossi, il fatto che all’Ariston sia arrivato ultimo dimostra solo una cosa: le classifiche non definiscono il valore di un artista. Il tempo è un giudice più onesto. Noi non siamo qua per vincere una coppa: siamo qua per far arrivare un’idea”.

Blind: “Eppoi, “gli ultimi saranno i primi”: era così il detto, no? Nulla accade per caso: se una cosa deve andare, andrà”.

Gli italiani ci mettono un po’ a digerire i nostri talenti migliori: ve ne rendete conto?

Soniko: “Forse sì, ma è anche questo il bello: se vieni capito subito da tutti, non stai spostando niente. Ti ripeto: noi non cerchiamo l’approvazione immediata, ma una connessione vera. E quella richiede tempo”.

Blind: “Non so: ogni artista, ogni ragazzo fa il suo percorso. il bello della musica è questo: raccontarsi attraverso una canzone. Poi, sta al pubblico poi capire”.

El Ma: “Diciamo che il nostro lavoro non è semplice: fare la cantante richiede un carattere forte e un team solido alle spalle. Però, credo che quando la musica arriva in modo sincero, prima o poi trovi sempre la sua strada. L’importante è continuare a lavorare bene e restare veri”.

Intervista di Vittorio Lussana

LE FOTO UTILIZZATE NEL PRESENTE SERVIZIO GIORNALISTICO SONO DI BEPPE STANCO, CHE RINGRAZIAMO