Dallo scorso 15 maggio è in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali il singolo d’esordio, con annesso videoclip, di questo versatile artista marchigiano, dal titolo: ‘Le tue stelle’
Lo scorso 15 maggio, Alex Donovan è uscito con‘Le tue stelle’: il suo primo singolo prodotto e distribuito da Atlantis Music. Per l’artista marchigiano, si tratta del debutto discografico, che arriva al termine di un percorso costruito tra produzione cinematografica, regia teatrale e studio del canto lirico e che ha trovato, oggi, nel ‘formato-canzone’, una direzione propria. A firmare il brano — testo, musica e arrangiamenti — è il compositore Raffaele Petrucci, già autore di colonne sonore premiate in festival internazionali come Fimucité. La pubblicazione è accompagnata da un videoclip, diretto da Alice Pievaroli e prodotto dalla Guasco srl. Girato nelle Marche e interpretato dallo stesso Alex Donovan e da Emma Barca, in un paesaggio sospeso tra sogno e realtà, si vede la figura femminile che si trasforma in un cigno attraverso una serie di movimenti lenti e quasi rituali, mentre la voce narrante maschile attraversa lo spazio della memoria. Il cigno diventa il simbolo di una distanza definitiva e di una bellezza che sopravvive nel ricordo, lasciando lo spettatore sospeso tra perdita e contemplazione. Marchigiano, ma trasferitosi a Roma, il versatile Alex Donovan aveva già esordito, in realtà, come autore di sceneggiature e lavorando nel settore della produzione cinematografica con Fabrizio Saracinelli, Raffaello Saragò e Massimo Cristaldi, ricoprendo ruoli che vanno dal segretario di produzione e location manager all’ispettore di produzione, da supervisore della post-produzione, all’organizzatore generale e produttore esecutivo. Nel 2014 ha firmato la regia dello spettacolo teatrale ‘Poesia tra le note’ con Ugo Pagliai e André De La Roche, presso il Teatro delle Muse di Ancona. Successivamente, ha deciso di intraprendere un percorso nel canto lirico con maestri come Fabio Armiliato, il baritono Mauro Augustini e i soprani Chiara Giudice e Monica Colonna. Con ‘Le tue stelle’ è giunto al suo esordio come interprete: un brano di cui noi di Funweek possiamo presentare in anteprima il videoclip, seguito da una bella intervista che ci ha gentilmente rilasciato.
Alex Donovan, dal mondo del teatro e del cinema a quello della musica: come mai questo passaggio?
“La musica, in realtà, è sempre stata la mia più grande passione: l’unico vero rifugio che mi ha aiutato ad affrontare qualsiasi tipo di situazione che si presentava nella mia vita. Poi, l’incontro con il tenore Fabio Armiliato, Cristina D’Avena e Danilo Sacco, ai quali devo dei preziosi consigli, si è rivelato fondamentale per decidere di voler intraprendere questa meravigliosa carriera”.
‘Le tue stelle’ è il tuo primo singolo: puoi spiegarci di cosa tratta questo brano? Un amore tormentato? Una donna che non c’è più? Il ricordo di una ‘prima volta’?
“Il testo del brano si muove tra frammenti di una relazione ormai conclusa, evocando l’assenza come una presenza costante. La figura della donna si carica, in tal modo, di un valore simbolico, diventando qualcosa di irraggiungibile, quasi mitologico. Mentre il protagonista resta ancorato al passato, la donna si trasforma e si allontana, incarnando una forma di libertà e di trascendenza che sfugge al controllo e alla comprensione, fino a diventare il simbolo di una distanza definitiva, ma anche di una bellezza che sopravvive nella memoria, pur non appartenendo più alla realtà condivisa. La storia non trova una vera chiusura, ma si dissolve in una malinconia quieta, lasciando lo spettatore sospeso tra perdita e contemplazione”.
Che genere di musica ritieni di voler fare? Uno stile neo-melodico raffinato? Un cantautorato impegnato? Un intreccio tra lirica e leggera alla Bocelli?
“Nei miei progetti futuri, vorrei mantenere uno stile neo-melodico elegante e interpretare dei testi dove l’amore, i sentimenti e il ricordo del passato siano sempre una componente fondamentale”.
Le tue Marche sono un mondo quasi idilliaco, rispetto al caos stressante di Roma: sei sicuro di aver fatto le scelte giuste? Ormai si può governare il mondo ‘da remoto’, te ne sei reso conto?
“Ho sicuramente dei rimpianti, ma allo stesso tempo ritengo che dovremmo essere consapevoli di come un progresso ineluttabile ormai ci consenta di risolvere qualsiasi tipo di situazione”.

Il timbro della tua voce è profondo e potente: pensi di essere dotato di buoni polmoni per affrontare una carriera musicale?
“Avendo studiato per diversi anni canto lirico, posso ritenermi fortunato, dal momento che la mia tecnica vocale mi consente di non stancarmi in maniera eccessiva”.
‘Le tue stelle’ ci ha un po’ ricordato ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino, dove il protagonista, Jep Gambardella, non riesce più a rivivere un amore giovanile nato tra gli scogli dell’isola del Giglio: è stata quella l’ispirazione?
“In realtà, l’autore di questo brano si è ispirato alla mia personalità, dal momento che sono da sempre alla ricerca di un amore ideale che però, a volte, si rivela tormentato proprio perchè rimane irraggiungibile: il classico amore impossibile”.

Il primo amore è anche sinonimo di prima delusione: un brano come ‘Le tue stelle’ non diventa una forma di nostalgia verso gli anni di gioventù?
“Il brano è sicuramente nostalgico, sotto l’aspetto emotivo. Tuttavia, non vuole affatto rappresentare una delusione, ma solo la speranza che ci aiuta a vivere. Magari, anche riflettendo sugli errori commessi in passato”.

Dopo questo primo singolo, vuoi proseguire il tuo percorso in nome di questa tua versatilità, oppure vuoi insistere con altri brani fino a pubblicare un album di canzoni tutte tue?
“Il mio progetto è sicuramente quello di pubblicare un album, magari come autore”.
Intervista di Vittorio Lussana
