Alba Parietti pentita di quel “no” a Berlusconi

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VOLANO PAROLE GROSSE TRA SALVINI E LA PARIETTI. SCATTA LA DENUNCIA… E’ stata un’intervista a cuore aperto quella rilasciata domenica scorsa da Alba Parietti. Ospite […]
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VOLANO PAROLE GROSSE TRA SALVINI E LA PARIETTI. SCATTA LA DENUNCIA…

E’ stata un’intervista a cuore aperto quella rilasciata domenica scorsa da Alba Parietti.

Ospite de ‘L’Arena’ di Massimo Giletti, la bella Alba ha parlato a lungo del suo rapporto con i genitori, degli uomini della sua vita, di suo figlio e dell’amicizia:

“Io ho avuto un rapporto molto forte con mio padre. Lui mi difendeva sempre, era senza macchia e senza paura, aveva un'onestà, una lealtà, una forza… difendeva sempre i più deboli. Ha combattuto anche con Fenoglio. Mia madre era una donna molto intelligente e fantasiosa, ripensandoci ora credo potesse essere bipolare, avendo dei precedenti di schizofrenia in famiglia. Nessuno si era accorto di queste turbe passeggere. Passava dall'essere una fata meravigliosa, che ci riempiva di fiabe, a un mostro. Tornavo da scuola e non sapevo mai quale delle due madri avrei trovato. Nonostante questo lei mi ha sempre spinto a restare libera. Diceva che io ero libera e forte, mi ha insegnato una grande indipendenza. Lei e mio padre volevano che io fossi qualcosa a prescindere dagli uomini”.

 

E poi ha anche parlato dei suoi molti amori:

“Ho avuto degli uomini bellissimi in tutti i sensi. Ho scelto uomini molto affascinanti, magari con un po' di pancia, ma con grande personalità, senso dell'umorismo e fascino. Mai avuto un uomo solo per i soldi”.

Ha poi aggiunto qualche particolare sulla sua carriera, sul grande successo che l’ha vista protagonista della tv durante tutti gli anni ’90 e su un suo enorme rimpianto:

Ho detto no a nove miliardi di Berlusconi, pur avendo massimo rispetto per lui. Lo trovo molto più simpatico come persona di certi tromboni della sinistra che non mi hanno mai aiutato, anche se io resterò anarchica nel DNA. Vidi Raimondo Vianello e Mike Bongiorno partecipare attivamente alla sua campagna elettorale ed ebbi paura del contratto in esclusiva. Temevo che non avrei più potuto dire quello che pensavo. Silvio fu, come al solito, gentilissimo e simpaticissimo, ma per me era il demonio che voleva comprarmi col denaro. Berlusconi mi rispetta avendo avuto il padre partigiano. Non sono stata in vendita, oggi mi dico che magari erano solo interessati al mio lavoro”.

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