‘Fratelli Caputo’, dove è stata girata? Sembra la Sicilia ma in realtá è…

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La mini serie Tv 'Fratelli Caputo' giunge al termine, ma arriva una 'protesta': quella che vediamo nella serie non è la Sicilia ma la Puglia
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Venerdì 8 Gennaio andrà in onda l’ultima puntata della mini serie tv ‘Fratelli Caputo’ in onda su Canale 5. Girata in Puglia, tutto all’interno della fiction lascia pensare che sia ambienta in Sicilia e il consigliere regionale di Forza Italia in Puglia, Giandiego Gatta, non ci sta.

‘Fratelli Caputo’, dove è stata girata? Sembra la Sicilia ma in realtá è…

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In una nota stampa Gatta sottolinea come nella fiction diretta da Alessio Inturri, con protagonisti Nino Frassica e Cesare Bocci, non ci sia il minimo accenno alla sua regione e che anzi lo spettatore sia portato a ritenere che le scene sano state girate sull’isola italiana e che non abbiano nulla a che fare con la sua terra.

 “Ci risiamo: ancora una volta, Apulia Film Commission sostiene una produzione cinematografica ambientata in Puglia, “Fratelli Caputo”, trasmessa su “Canale 5”, senza che però si faccia alcun cenno all’interno della pellicola alla nostra Regione e con i nostri luoghi che addirittura si “trasformano” in siciliani, tanto da indurre lo spettatore a ritenere che le scene siano state girate tutte sull’isola italiana e nulla abbiano a che fare con la nostra terra”.

Gatta non si ferma qui e sostiene che questa pratica vada avanti ormai da tempo.

“E’ un ‘vizio’ che l’agenzia regionale non perde e durante la legislatura Vendola fui costretto a fare intervento analogo. Eppure, si tratta di un ente che vive grazie alla dotazione finanziaria fornitagli dalla Regione Puglia e da alcuni Comuni e che dovrebbe promuovere il nostro territorio, facendo ‘viaggiare’ le bellezze della Puglia in Italia e nel mondo con la cinematografia. E, invece, no: anche nella fiction diretta da Alessio Inturri, della Puglia nemmeno un cenno.”

Il consigliere ritiene che così facendo, lasciando pensare che i paesaggi che si vedono siano di un’altra regione, viene fatta una promozione culturale e territoriale a vantaggio di un territorio che non è quello reale. Per questo vuole presentare un’interrogazione al presidente Emiliano e all’assessore regionale alla Cultura. Di seguito il testo integrale della nota del Consigliere Gatta.

“Ci risiamo: ancora una volta, Apulia Film Commission sostiene una produzione cinematografica ambientata in Puglia, “Fratelli Caputo”, trasmessa su “Canale 5”, senza che però si faccia alcun cenno all’interno della pellicola alla nostra Regione e con i nostri luoghi che addirittura si “trasformano” in siciliani, tanto da indurre lo spettatore a ritenere che le scene siano state girate tutte sull’isola italiana e nulla abbiano a che fare con la nostra terra. E’ un “vizio” che l’agenzia regionale non perde e durante la legislatura Vendola fui costretto a fare intervento analogo. Eppure, si tratta di un ente che vive grazie alla dotazione finanziaria fornitagli dalla Regione Puglia e da alcuni Comuni e che dovrebbe promuovere il nostro territorio, facendo “viaggiare” le bellezze della Puglia in Italia e nel mondo con la cinematografia. E, invece, no: anche nella fiction diretta da Alessio Inturri, della Puglia nemmeno un cennoNon solo: quel che è peggio è che alcuni Comuni pugliesi, dove hanno girato gran parte della fiction, si trasformano in paesi immaginari della Sicilia! Ergo, realizzando, così, una forma di promozione culturale e territoriale di un’altra Regione. Sono costretto, pertanto, a presentare un’interrogazione diretta al presidente Emiliano e all’assessore regionale alla Cultura: Apulia Film Commission è finanziata con i soldi dei cittadini pugliesi e, quindi, dovrebbe concorrere alla crescita del nostro territorio, altrimenti viene meno la necessità di irrorarne le casse con fondi pubblici”.

Crediti foto@Kikapress

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Venerdì 8 Gennaio andrà in onda l'ultima puntata della mini serie tv 'Fratelli Caputo'
La delusione e l'amarezza del consigliere Giandiego Gatta
Gatta non si ferma qui e sostiene che questa pratica vada avanti ormai da tempo.
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