Tazenda arriva ‘S’Istoria’ il primo cofanetto antologico del gruppo

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Tazenda arriva 'S'Istoria' il primo cofanetto antologico del gruppo Si intitola S'Istoria ed è il primo cofanetto antologico dei Tazenda (pubblicato da Sony Music e disponibile […]
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Tazenda arriva ‘S’Istoria’ il primo cofanetto antologico del gruppo

Tazenda arriva 'S'Istoria' il primo cofanetto antologico del gruppo

Si intitola S'Istoria ed è il primo cofanetto antologico dei Tazenda (pubblicato da Sony Music e disponibile dal 14 ottobre) che raccoglie la miglior produzione del gruppo e comprende il brano inedito dedicato ad Adrea Parodi.

“Ora che S’Istoria è arrivato, i desideri dei nostalgici sono stati esauditi – hanno detto i Tazenda – proprio come in una favola, quella della magica lampada di Aladino. In questi cinquantadue brani sono racchiusi i segreti alchemici che hanno dato un senso profondo alla nostra vita e non solo a quella artistica.” 

S'Istoria è la prima raccolta ufficiale del loro repertorio (52 brani in 3 CD) contenente anche un brano inedito, una vera chicca, “Sa Oghe”, dedicato ad Andrea Parodi.

“Ci piace e ci rende felici il fatto di autocelebrarci, avendo la fortuna di poter pensare che forse non abbiamo fatto ancora niente. – ha dichiarato al band – Ma intanto questo “niente” è qui, dentro questo cofanetto, che ruggisce e implora di essere ascoltato, cantato e amato. Così come noi abbiamo amato e amiamo la nostra musica e la nostra terra.”

Il cofanetto contiene canzoni immortali, come il loro brano forse più noto, quello che ha determinato la nascita di un format canzone (in sardo ed italiano), “Spunta la luna dal monte” (del 1991 con Andrea Parodi alla voce insieme a Pierangelo Bertoli), per arrivare al capolavoro della rinascita “Domo mia” (del 2007 con Beppe Dettori alla voce), passando per “Nanneddu meu” (del 1991), ormai il simbolo della lotta e della denuncia verso le ingiustizie e i soprusi, “Carrasecare” (del 1990), forse la canzone degli esordi più rappresentativa del gruppo, fino a “Mamoiada” (del 1992), che ha coinciso con la fine di un’annosa faida che dilaniava le famiglie del noto paese della Barbagia ed ora viene cantata come un inno alla pace.

“Il sound che ci è letteralmente piovuto dal cielo nel 1987 – affermano i Tazenda – è stato la vera manna per noi. Da quel momento abbiamo avuto sempre la sensazione che sapevamo cosa fare e come vestire la nostra musica. I suoni della Sardegna arcaica e misteriosa in osmosi con l’elettronica ed il nostro prog-rock degli esordi ci hanno conferito quella peculiarità tanto agognata dagli artisti in genere. Ancora oggi sentiamo dire, non solo nella nostra terra, ma anche al di fuori, che esiste un Tazenda sound.”

Nel cofanetto, ci sono i primi tre album della band (Tazenda, Murales e Limba), richiestissimi e mai ristampati, qui per intero, e tutti i brani più significativi del loro repertorio (comprese le tantecollaborazioni con alcuni dei più importanti artisti italiani), oltre alla canzone inedita dedicata a Parodi.

S’Istoria è davvero uno scrigno, raccoglie in 3 cd quasi trent’anni di carriera del gruppo rocketnico più originale e più amato in Italia, brani che celebrano una Sardegna arcaica e misteriosa, un manoscritto culturale per salvaguardare la lingua madre, una raccolta di canzoni che hanno dato un senso profondo alla vita dei Tazenda, non solo a quella artistica. La storia di tre ragazzi, comparsi quasi dal nulla, con un’idea degna di una bacchetta magica, quella di cantare in sardo su un sound pop-rock-etnico (quando “etnico” era un termine ostico e sconosciuto). Un sound caratterizzato dalle launeddas, con l’uso delle fisarmoniche diatoniche e di chitarre elettriche che rimandano alle cornamuse, e i tenores campionati, che insieme alle loro voci li hanno resi immediatamente riconoscibili ed inimitabili.

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