I Tame Impala al Postepay Rock In Roma: la nostra recensione

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Quella che inizialmente poteva sembrare una location poco adatta, sovradimensionata per un gruppo come i Tame Impala, già al terzo disco ma – almeno in […]
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I Tame Impala al Postepay Rock In Roma: la nostra recensione

Quella che inizialmente poteva sembrare una location poco adatta, sovradimensionata per un gruppo come i Tame Impala, già al terzo disco ma – almeno in Italia – ancora solo a pochi passi fuori dal cerchio dei "gruppi di nicchia", si è invece rivelata una scelta azzeccata: il pubblico numeroso ha riempito buona parte dell'area concerti dell'Ippodromo Capannelle di Roma, riservando al gruppo australiano una bella partecipazione.

Diversamente da quanto ci si potesse aspettare, il nuovo disco di Kevin Parker, "Currents", non ha fatto da padrone nella scaletta del concerto romano. Molti sono stati i pezzi tratti dai primi due dischi, "Innerspeaker" e "Lonerism". Tra questi, sicuramente "Elephant", "Apocalypse Dreams" e "Alter Ego" hanno infiammato il pubblico, ma anche i nuovi brani, rivisti con l'aggiunta di qualche chitarra (quasi totalmente assente nel disco – scelta che ha suscitato tra i fan reazioni contrastanti), si sono rivelati perfettamente omogenei al resto della scaletta, nonostante l'uso massiccio di synth e pad dai suoni più "danzerecci" al posto della batteria; "The Moment" e "The Less I Know The Better", tra i nuovi brani, hanno regalato due dei momenti più belli della serata.

La scelta di Kevin e soci di creare un'atmosfera buia con poche luci puntate su di loro ha permesso di gustare pienamente i visual psichedelici sullo sfondo: uno dei momenti topici della serata è stata l'esecuzione di "Oscilly", un brano eseguito alla chitarra da Kevin che, dando le spalle al pubblico e rivolgendosi allo schermo, ha disegnato spirali di luce attraverso le pennate sulle corde, mettendo ancora più in risalto l'aspetto allucinogeno che contraddistingue la musica dei Tame Impala.

Che Kevin Parker sia la testa dei Tame Impala è evidente anche nel concerto: il resto del gruppo (che non partecipa a scrittura e registrazione dei pezzi, ma si limita ad accompagnare nei concerti Kevin, unico musicista dei dischi) esegue alla perfezione i brani e risulta molto unito, pur restando un po' in disparte.

Non è mancato il momento "facciamoci riconoscere": una serie di preservativi, gonfiati come palloncini, ha iniziato a saltellare tra le persone del pubblico. Il gesto goliardico ha comunque divertito Kevin che, dal microfono, sorridendo ha chiesto "Ma sbaglio o sono condom, quelli? È una cosa che fate spesso a Roma?".
Del resto, i Tame Impala fanno continuo riferimento al rock psichedelico degli anni sessanta e settanta, e un'attitudine hippie del pubblico è più che apprezzata.

 

Scaletta:

Intro 
Let It Happen 
Mind Mischief 
Sestri Levante 
Why Won't They Talk to Me? 
The Moment 
It Is Not Meant to Be 
Elephant 
The Less I Know the Better 
Eventually 
Why Won't You Make Up Your Mind? 
Oscilly 
'Cause I'm a Man 
Alter Ego 
Apocalypse Dreams 

Bis:
Feels Like We Only Go Backwards 
Nothing That Has Happened So Far Has Been Anything We Could Control 
Sestri Levante (Outro) 

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