A scuola di Spotify: il colosso dello streaming insegna le sue potenzialità agli artisti

Spotify, la piattaforma di streaming in continua ascesa fra i consumatori di musica, ha realizzato che la maggior parte degli artisti non utilizza la piattaforma […]
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A scuola di Spotify: il colosso dello streaming insegna le sue potenzialità agli artisti

Spotify, la piattaforma di streaming in continua ascesa fra i consumatori di musica, ha realizzato che la maggior parte degli artisti non utilizza la piattaforma in tutto il suo potenziale. Così ha creato un sito solo per gli artisti, che contiene una serie di video, chiamato The Game Plan, con l’intento di mostrare tutte le funzionalità della piattaforma.

The Game Plan è una serie di video progettati per mostrare agli artisti ci cosa è capace di Spotify ed è stato lanciato con dieci brevi video che coprono argomenti tipo: Come Leggere il tuo Pubblico, Coinvolgere il tuo Pubblico, Il Pulsante Segui, Promuovere il tuo Lavoro, Cosa è Spotify per gli Artisti?

I video mostrano tutto quello che c’è da sapere su come funzionano le playlist, l’interazione con i fan e tutti gli aspetti che stanno a cuore agli artisti che condividono la propria musica su Spotify. I video sono brevi, della durata massima di tre minuti, pensati appositamente per un’utenza che ha poco tempo.

Il sito di Spotify For Artists contiene anche una sezione notizie con articoli che coprono quasi ogni argomento, dai consigli per assumere un avvocato, alla ricerca di un agente che organizzi tour.

La maggior parte degli artisti si iscrive ad un aggregatore come TuneCore o CD Baby per entrare in Spotify, perchè quelli sono gli unici mezzi che permettono di farlo se sei un artista indipendente. Spotify con The Game Plan supporta gli artisti nel percorso dentro Spotify e suggerisce come usare al meglio la piattaforma.

Evidentemente artisti più attivi e che si danno da fare su Spotify, si trasformano in maggiori streaming, ma l’intento educativo che la piattaforma di streaming mostra, serve anche ad incoraggiare gli artisti indipendenti, che spesso non hanno uno staff che possa seguire la loro carriera. Un suggerimento che contribuisce alla definizione dei nuovi musicisti, sempre più in grado di gestire tutte le fasi della loro carriera.