Musica popolare a Roma con il Festival Popolare Italiano

Era nato come un’iniziativa sperimentale che, comunque, si sperava avrebbe convogliato molti appassionati di musica popolare al Centro Policulturale Baobab. La realtà, fortunatamente, è andata […]
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Era nato come un’iniziativa sperimentale che, comunque, si sperava avrebbe convogliato molti appassionati di musica popolare al Centro Policulturale Baobab. La realtà, fortunatamente, è andata al di là delle più rosee aspettative e quindi  il “Festival Popolare Italiano- Canti e corde, mantici e ottoni” ha ottenuto un  grande successo e così, alla normale programmazione, sono state aggiunte ben tre date che faranno terminare la manifestazione il 22 maggio. Appuntamenti tutti molto interessanti che seguiranno il già programmato concerto( venerdì 24 aprile)  del  Ta-Ma Trio, composto da Nando Citarella, Mauro Palmas e Pietro Cernuto (tra i massimi esponenti della musica popolare).

 I tre nuovi appuntamenti chiuderanno la prima edizione del “Festival Popolare italiano – Canti e corde, mantici e ottoni” al Centro policulturale Baobab saranno: l’8 maggio il concerto dei siciliani Unavantaluna, il 15 maggio una serata dedicata alla musica popolare di Roma con Raffaella Misiti e le Romane e Riccardo Manzi e Humus romanesco e il 22 la grande festa di chiusura con la Piccola Banda Ikona e friends. 

Il tutto sempre sotto l’ottima direzione artistica di Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Piccola Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music) che per quattro mesi ha convogliato  al Baobab – un luogo che nasce come centro di accoglienza per immigrati e si è trasformato in un centro policulturale con tanto di ottima cucina etnica – alcuni dei più importanti rappresentanti della scena popolare italiana, tra i quali Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Agricantus, Rocco De Rosa, Novalia,  Orchestra Bottoni,  Fink e Bigazzi, TaMa Trio di  Nando Citarella, Mauro Palmas e Pietro Cernuto, i Kabìla, Lavinia & Semilla, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello.

Nel dettaglio l’8  maggio saranno  protagoniste le sonorità della tradizione siciliana con gli Unavantaluna, un gruppo di grande forza espressiva che unisce zampogna a paro, friscaletti, i timbri della voce, gli impasti delle corde, le percussioni, il marranzano; con Pietro Cernuto, Carmelo Cacciola, Luca Centamore, Francesco Salvadore, Arnaldo Vacca. Toccherà poi Il  15 maggio al doppio appuntamento con la canzone romana: sul palco si alterneranno e poi dialogheranno insieme Raffaella Misiti e Riccardo Manzi con le loro rispettive formazioni: Le Romane e Humus Romanesco. Una maniera differente di proporre la musica romana, fuori dagli stereotipi più folkloristici per recuperare la grande tradizione di musica del popolo.

Il 22 maggio, infine, grande festa di chiusura popolare mediterranea con la Piccola banda Ikona guidata da Stefano Saletti . Il gruppo proporrà il repertorio dal loro fortunato disco “Folkpolitik” dedicato ai canti di libertà del Mediterraneo. Con loro tanti protagonisti dei quattro mesi al Baobab: Nando Citarella, Lucilla Galeazzi, Raffaello Simeoni, Alessandro D’Alessandro,  Giovanni Lo Cascio, Gabriella Aiello, Pejman Tadayon, Paolo Modugno e tanti altri a sorpresa…