Lorenzo Vizzini: ‘Dopo Il Viaggio già lavoro al secondo album’

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22 anni, siciliano e un inestimabile talento nel fondere musica e parole, tanto che Ornella Vanoni – quando aveva appena 18 anni – l'ha assoldato […]
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Lorenzo Vizzini: ‘Dopo Il Viaggio già lavoro al secondo album’

22 anni, siciliano e un inestimabile talento nel fondere musica e parole, tanto che Ornella Vanoni – quando aveva appena 18 anni – l'ha assoldato per scrivere otto dei tredici brani contenuti nell'album Meticci. Stiamo parlando di Lorenzo Vizzini, il cui album d'esordio – Il Viaggio – è uscito il 16 giugno: dieci brani scritti e prodotti in collaborazione con i due musicisti Giordano Colombo e Nicola Oliva e un fil rouge che dà un'identità all'intero disco.

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Abbiamo raggiunto telefonicamente Lorenzo per farci raccontare meglio questo progetto discografico e per svelarci i suoi progetti futuri. Ecco la nostra intervista.

 

Ciao Lorenzo, la prima cosa che voglio chiederti riguarda l'album, che ha un titolo molto evocativo, Il Viaggio. Come mai questo titolo e da dove nasce l'ispirazione per questo disco?

Devo dire che ho avuto la passione per il viaggio da sempre, da quando ero ragazzino. Mi riferisco al viaggio fisico, al fatto di spostarmi da una parte all'altra e di essere in movimento. Per quanto riguarda il titolo, però, mi riferisco all'alba di un viaggio interiore, una cosa nata in me negli ultimi anni, crescendo. Un viaggio della riscoperta dunque. E questo è il viaggio più difficile, perché c'è il biglietto di andata, ma il biglietto di ritorno non sai mai quando sarà.

Quindi lo intendi più come un viaggio alla scoperta di se stessi?

Sì, assolutamente. Intendo un itinerario per riscoprirsi.

Il disco dunque a maggior ragione è molto autobiografico. Da dove ti è venuta l'ispirazione che si cela dietro ai brani?

Nella maggior parte dei brani c'è sempre una componente di vita vera. C'è sempre, in ogni brano che scrivo. In un modo o nell'altro attingo sempre dalla mia esperienza, però mi piace molto pensare – ora mi prenderai per folle – di avere una discografia molto coerente e quindi, disco dopo disco, mi piacerebbe rappresentare un'evoluzione del mio percorso di vita. Questo è come se fosse il primo passo, la fase in cui ti rendi conto che per andare avanti nel cammino della propria vita ad un certo punto bisogna fare i conti con se stesso. È come se mi fossi riscoperto e come se adesso io possa cominciare a capire qualcosa, anche se in minima parte, di chi sono.

Allora ti chiedo se in questo senso lo vivi più con un punto di partenza o un punto d'arrivo…

Lo vedo come un di partenza. Il punto d'arrivo spero di scoprirlo il più tardi possibile…

Dimmi invece qualcosa del tuo singolo, 21 anni, perché in quel brano non parli solo di un viaggio spirituale, ma ti riferisci proprio ad un viaggio fisico. Mi piacerebbe sapere – e scusa se ti faccio questa domanda personale – è se tu alla fine hai abbandonato Milano e sei tornato in Sicilia. Insomma, questo viaggio alla fine dove ti ha portato?

Sì, sono tornato in Sicilia! Sai, quando parlo di ritornare a se stessi, mi riferisco proprio a questo. Sono partito per Milano per trovare la mia dimensione e alla fine sono tornato a casa, perché è come se in Sicilia avessi ritrovato la purezza che avevo quando ero ragazzino. Milano inizialmente ti sembra il paradiso, perché – come spiega la canzone – è l'unico posto dove pensavo di poter realizzare i miei desideri, il posto perfetto per fare musica. A poco a poco però ti disilludi e ti rendi conto che non è quel paradiso che credevi. Ci sono dei meccanismi discografici – e non solo – che sono lontani dal mio modo di vivere la musica, quindi ho preferito continuare a credere in un'illusione, pur sapendo poi con occhi più disillusi che non fosse proprio così.

Sei giovanissimo, ma hai un'esperienza alle spalle molto importante e mi riferisco ovviamente agli inediti scritti per Ornella Vanoni. Ci parli un po' di questa collaborazione?

È nata molto casualmente, perché in realtà non nasco come autore. Scrivevo solo per me e non pensavo di scrivere per altri artisti, immaginati se pensavo di scrivere per la Vanoni! Una volta l'ho incontrata in occasione di un suo concerto e ci presentarono. Lei mi disse – quasi tra il gioco e il serioso – 'Ho quest'idea di un pezzo su una donna che scioglie i capelli sul mare per raccogliere gli uomini'. Io la presi sul serio, ti dico la verità, e la sera stessa scrissi il pezzo. Glielo feci ascoltare dopo due giorni e da lì poi nacque tutto, perché le piacque moltissimo quel brano. Mi chiamò quindi pochi giorni dopo e mi disse di scrivere il disco insieme. La cosa mi stupì perché avevo appena diciott'anni e mi sembrava molto strano. Se vedi gli autori che hanno scritto per la Vanoni e leggi i loro nomi ti senti piccolo piccolo. È stata una bella responsabilità, ma anche un grande onore.

E invece per quanto riguarda le collaborazioni di questo album? Mi riferisco ai musicisti Giordano Colombo e Nicola Oliva.

Sono nate nel tempo. Nicola lo conosco da un po' di anni, c'è anche una bella amicizia. Mi ha fatto molto piacere averlo nel disco, perché è veramente uno tra i chitarristi più forti in Italia. Giordano invece l'ho conosciuto un po' dopo, mi piace molto il suo sound di batteria. Devo dire che i grandi musicisti si contraddistinguono per la grande professionalità e anche per la grande disponibilità e questo mi fa ancora più piacere

Quali sono le tue influenze musicali? A occhio e croce direi che hai una passione per il cantautorato…

Sì, è vero. La mia maestra delle elementari mi porto sulla cattiva strada. Mi regalò una pila di cinque dischi di De Gregori, me ne innamorai e da lì poi cominciai a scoprire tutti i cantautori. È una passione che mi ha sempre accompagnato, però devo dire che le mie influenze musicali sono estremamente diverse tra loro, perché sono amante del pop trasversale. Ti potrei citare Giuni russo o i Coldplay, non c'è un punto di riferimento specifico e mi piace innamorarmi un po' di tutto.

E invece quest'estate cosa farai? Hai in programma eventi live?

In realtà – vedi la follia – in questo momento sono in studio per completare la pre-produzione del secondo disco. Sono presissimo perché prima di settembre mi piacerebbe avere tutto pronto. Poi voglio pensare ad andare in giro per far conoscere questo disco.

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