La forza di dire sì: 24 duetti per Ron a sostegno della ricerca per la Sla

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La forza di dire sì: 24 duetti per Ron a sostegno della ricerca per la Sla. A dieci anni dalla ristampa di Ma quando dici […]
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La forza di dire sì: 24 duetti per Ron a sostegno della ricerca per la Sla.

A dieci anni dalla ristampa di Ma quando dici amore (pubblicato nel 2005 e ristampato nel 2006), Ron torna in studio per realizzare un nuovo album a sostegno dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), La forza di dire sì, in uscita l'11 marzo (F&P Group / Universal Music). Un disco ‘di peso’, dunque, e non solo per il destino del ricavato delle sue vendite, ma anche da un punto di vista prettamente musicale, considerando il livello altissimo degli artisti che hanno accettato di duettare con Ron, reintepretando insieme al cantautore di Dorno alcuni dei suoi più grandi successi e dando vita a un’opera quasi unica nel panorama italiano, che ha donato nuova linfa anche agli stessi brani proposti.

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24 duetti, 2 brani inediti (Aquilone e Ascoltami) e un brano coraleUna città per cantare – trasmesso eccezionalmente il 3 marzo a mezzanotte in contemporanea su tutti i network radiofonici che hanno aderito all’iniziativa. “Ero in macchina quando le radio hanno trasmesso Una città per cantare. – racconta Massimo Mauro, Presidente di AISLA, in conferenza stampa – Devo dire che ero scettico, invece 5 radio su 6 trasmettevano la canzone. È andata bene, mi sono anche commosso. Non so spiegare quanto io sia felice per questo progetto”.

“È un giorno meraviglioso – precisa invece Ron – in cui si avvera un sogno fantastico. Senza la ricerca saremmo morti”.

Artisti di livello dicevamo, che hanno accompagnato Ron in questo viaggio sonoro sui binari della propria carriera musicale: da vere e proprie leggende della musica italiana come Francesco De Gregori, Loredana Bertè e Max Pezzali a volti più nuovi (ma non per questo meno di valore) come Marco Mengoni, Emma Marrone e Lorenzo Fragola: “Alcuni hanno rifiutato gli impegni che avevano. – racconta Ron – Questo ha fatto sì che l’album avesse un’anima particolare. Questo non accade spesso, hanno capito immediatamente di essere lì per un motivo importante. Ognuno di loro ha cantato poi quello che voleva cantare. Ho detto a Max Pezzali ‘Sentiti libero, inventa! Le canzoni sono mie, quindi ti do il permesso’. Mi ha risposto ‘Sì, ma tu sei Ron’ (ride, ndr). Mi sono accorto di avere degli ammiratori anche tra loro”.

Tra i duetti spiccano indubbiamente quello con Pino Daniele in Non abbiam bisogno di parole (“Risale a una tournée meravigliosa del 2002 con Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, io e Pino Daniele”) e quello con Lucio Dalla in Chissà se lo sai: un omaggio doveroso – spiega Ron – “per due artisti immensi, scomparsi troppo presto”. Non resta che attendere il live, a cui Ron confessa di stare ovviamente pensando: “Il live è ciò a cui ambiamo – rivela ai nostri microfoni – perché in fondo cantare davanti alla gente è la parte reale, il disco è un pezzo di plastica che ascolti a casa. Quando sei davanti alla gente però scatta un meccanismo che ti permette di comunicare quattro volte tanto”.

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