J-Ax: sono un perdente. Ma ho vinto

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“Sono sempre stato un pesce fuor d’acqua. Le poche volte in cui mi trovavo immerso, quando mi era concesso anche a me di respirare a […]
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“Sono sempre stato un pesce fuor d’acqua. Le poche volte in cui mi trovavo immerso, quando mi era concesso anche a me di respirare a piccole dosi senza esagerare, l’acqua era così torbida che ti rimaneva attaccata alle dita come pece. A scuola, ero quello bullizzato perché mi piacevano i computer e i fumetti e non il calcio o lo scooter. Nessuno capiva come mai qualcuno potesse avere gusti diversi e quindi mi tormentavano quotidianamente. Facile no? Quando poi con il rap ho ingranato, ho visto alcuni migliori amici voltarsi di spalle facendo finta che non ci conoscessimo, che non avessimo ancora l’alone di sporco sulla nostra pelle".

"Molti di quelli che ho incontrato sulla mia strada si sono lasciati completamente consumare dall’ossessione di cancellare ogni segno rimasto del proprio passato, la mia generazione e anche il mio paese".

"All’inizio questo demone aveva trovato residenza anche dentro di me, cercava di offuscare da dove venissi con droghe, feste, modelle, cazzate varie. Speravo che gli altri dimenticassero chi ero ma poi ho capito: io sono quello della frazione di 1738 abitanti, io sono quello che veniva cacciato dalle discoteche perché sembravo un punkabbestia e dai centri sociali perché ero un tamarro".

"Sono un loser e tutte le mie esperienze e le sconfitte da loser mi hanno indicato come arrivare qui, in questo momento, e camminare tra le strade della più grande città del mondo. Felice. Ho vinto”.

Queste sono le parole che accompagnano le immagini del trailer e spiegano il nuovo viaggio, il nuovo disco, le nuove emozioni di Ax. Spiegano il significato del

 

titolo da cui prende forma il racconto di una vita dove i loser, i nerd, quelli che in partenza sembrano svantaggiati arrivano al traguardo da vincitori. Dove l’unica reazione costruttiva a chi vuole imporre un’innaturale uniformità sociale è far diventare la “diversità” l’arma segreta, come insegna la tradizione pop dei supereroi.

A tre anni dall’ultimo disco Alessandro Aleotti in arte J-Ax annuncia l’uscita del suo nuovo disco Il Bello d’esser Brutti, disponibile da oggi 27 gennaio: 20 tracce, prodotto da Newtopia e distribuito da Sony Music Italy.

Con “Il Bello d’esser Brutti” l’autore si racconta –a tratti biograficamente– in tutte le sue sfaccettature di uomo, sia nella crescita personale sia in quella professionale.

Il disco, ricco di mutevoli registri e contaminazioni di generi differenti (rap, rock, reggae, punk, pop, soul e indie) introduce chi ascolta in una dimensione intima dell’artista, in una visione personale e al tempo stesso condivisibile sospesa tra l’interiorizzazione del passato e la consapevolezza del presente.

Hanno collaborato a “Il Bello d’esser Brutti”: Fedez, Club Dogo, Emiliano Valverde – Valerio Jovine, Nina Zilli, Il Cile, Neffa, Weedo, Thg, Beat freaks, Roofio, Max Pezzali, Steve Luchi ed Enrico Silvestrin.
 

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