Sanremo, Biggio e Mandelli: ‘Speriamo che la gente canticchi la canzone’

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L’esito della seconda serata della 65esima edizione del Festival di Sanremo non è stato molto positivo per Biggio e Mandelli, considerando che la loro Vita […]
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L’esito della seconda serata della 65esima edizione del Festival di Sanremo non è stato molto positivo per Biggio e Mandelli, considerando che la loro Vita di inferno è finita tra le quattro canzoni a rischio.

SANREMO, IL FESTIVAL DEL TRASH

I due, durante la conferenza stampa tenuta nella sala Lucio Dalla, hanno però prima ironizzato sulla loro delicata ‘posizione’ e poi giurato di non puntare assolutamente al buon piazzamento in classifica. Ecco le loro dichiarazioni.

 

Eravate nervosi quando vi siete esibiti?
Mandelli: Non eravamo nervosi, solo giustamente emozionati. Non era un’emozione brutta, era un’emoziona bella. Se non fossimo stati emozionati mi sarei chiesto cosa ci facevamo lì. Il bello di fare queste cose è quello di emozionarsi.
Biggio: Abbiamo fatto un check. Saliva? Livelli accettabili.

Avete preparato la vostra esibizione?
Biggio: Abbiamo studiato l’esibizione perché volevamo fare bella figura. Credo che siamo riusciti a non stonare.

Perché avete partecipato a Sanremo?
Mandelli: Volevamo portare qualcosa di diverso, la banda a Sanremo penso non si sia mai vista. La nostra canzone è la meno radiofonica del Festival e per una volta dietro questa presenza non c’era un fine commerciale, perché non c’è un disco. Per noi è stata già una vittoria rientrare nei 20 big.

È vero che siete stati svantaggiati perché durante la vostra esibizione su La5 è andata in onda la replica de L’Isola dei famosi?
Mandelli: Tutto il blocco Mediaset ci temeva tantissimo e hanno fatto una grande contro-programmazione.

Siete qui per divertirvi?
Biggio: È un ca**eggio molto serio, deve arrivare spensieratezza, ma dietro c’è un lavoro molto grosso. Quello che facciamo per noi è molto serio.

Chi ha avuto l’idea di partecipare?
Biggio: Le nostre idee nascono sempre insieme, non c’è mai il merito dell’uno o dell’altro, non è per dire, ma è così.

Avete voluto omaggiare Cochi e Renato?
Biggio: C’è questo paragone con Cochi e Renato, ma quando abbiamo scritto la canzone l’abbiamo pensato. Basta che non si dica che abbiamo voluo emularli.
Mandelli: Allora, se dobbiamo fare paragoni è più simile all’Arbore di Indietro tutta, ma anche in quel caso non è che ci siamo detti ‘Facciamo una cosa alla Arbore’, ci sono dei riferimenti e se sono così alti ben vengano.
Biggio: Comunque Cochi e Renato non verranno per impegni personali.

A cosa aspirate quindi?
Biggio: Speriamo di arrivare almeno in finale. Siamo contenti comunque di aver portato una parte della musica italiana che non c’era da un po’ a Sanremo.
Mandelli: Diciamocelo, a Sanremo c’è un cast. Questa è una rappresentazione della musica italiana, negli anni ’90 c’era spesso una canzone simpatica, non siamo qua per vendere dischi, ma è il nostro è un signolo su iTunes. A noi piacerebbe che la gente la canticchi e si ritrovi a canticchiare la canzone sotto la doccia. Speriamo nel Premio doccia del 2015.

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