Sanremo 2020, Elettra Lamborghini viola il regolamento? Quel duetto con Myss Keta fa discutere

Nuovo caso mediatico sul Festival: il duetto di Elettra Lamborghini a Sanremo fa discutere sia per la scelta dell'artista con cui si esibirà che per il brano che sarà proposto sull'Ariston.
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Nuove polemiche sul 70esimo Festival della Canzone Italiana. Dopo le accuse di sessismo al conduttore Amadeus, Davide Maggio lancia un nuovo caso destinato a far discutere: Elettra Lamborghini viola il regolamento di Sanremo? L’attenzione del noto giornalista esperto di TV e Spettacolo è posta sul duetto che la bella ereditiera eseguirà con Myss Keta.

Davide Maggio: “Elettra Lamborghini viola regolamento Sanremo”

Come ogni anno, anche in questa edizione della kermesse canora ci sarà una serata, quella di giovedì, dedicata ai duetti. I concorrenti in gara si esibiranno in coppia con altri noti artisti, eseguendo un brano della storia del Festival.

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In quella occasione, sul palco di Sanremo, Elettra Lamborghini ci salirà con Myss Keta, controversa rapper italiana nota per le sue esibizioni a volto coperto. Quest’ultima però sarà anche co-conduttrice, insieme a Nicola Savino, de L’Altro Festival.

“Il doppio incarico (con doppia esposizione della performer) cozza con il buon senso e, potenzialmente, con l’equità della garascrive Marco Leardi su davidemaggio.it.

elettra lamborghini sanremo
Foto: Twitter

Il problema della canzone

Ma non è tutto. Se da una parte l’accoppiamento può sembrare inopportuno, c’è un altro elemento che violerebbe addirittura il regolamento.

Per il duetto a Sanremo, Elettra Lamborghini e Myss Keta avrebbero scelto Non succederà più, brano di Claudia Mori datato 1982. Secondo quanto si fa notare nell’articolo, la moglie di Adriano Celentano presentò sì quella canzone al Festival ma fuori gara.

Scelta insolita, quindi, visto che il regolamento delle kermesse richiede che vengano riproposti brani del “repertorio della storia del Festival, che nella sua lunga storia vanta più di duemila inediti presentati in concorso. C’era l’imbarazzo della scelta” osserva ancora il giornalista.