Sanremo 2016 terza serata, voto nel caos, Miele richiede intervento

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Come indicato dalla angenzia Ansa a causa del caos nel sistema voto l'artista Miele, penalizzata dalle ripetizione del voto nella sala stampa, ha richiesto di […]
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Come indicato dalla angenzia Ansa a causa del caos nel sistema voto l'artista Miele, penalizzata dalle ripetizione del voto nella sala stampa, ha richiesto di essere rimessa alla finale come quinto concorrente. Nella giornata di Venerdì verrà decisa dalla Rai la soluzione.

Aggiornamento ulteriore, ribattendo  La Stampa fa presente che  sono in corso delle verifiche da parte della polizia postale sui problemi tecnici che hanno compromesso l'esito della prima votazione nel Concorso Nuove Proposte.
Nel corso della mattinata di venerdì verrà esaminato il caso dalla dirigenza RAI definita una soluzione

Per sapere tutto quello che è successo ecco il nostro pezzo.

Iniziamo col dire che la giornata è stata piena di impegni e sorprese. Tra interviste e conferenze stampa spuntano le dichiarazioni di Arisa che, con naturalezza e semplicità, ha affrontato temi importanti ed argomenti decisamente spinosi come sessualità, gay, unioni civili, musica, famiglia e amore.

Il pezzo dedicato all'artista è di Elena Balestri, da non perdere.

La terza serata di Sanremo si muove tra le sfide dei giovani e le cover dei big con un super ospite, i Pooh. Confidiamo nelle grandi capacità di Carlo Conti e nel suo ritmo per non dover cedere. Il voto, ricordiamo, è dato con un contributo al 50% da giuria tecnica della sala stampa Ariston e 50% da televoto. In sala stampa Ariston i giornalisti sono muniti di telecomando per il voto.

Si parte con la gara delle nuove proposte. La prima coppia a cimentarsi nella gara uno contro uno è Miele contro Francesco Gabbani. Noi preferiamo il secondo, sicuramente più moderno ed incisivo.
I due giovani concludono l'esibizione, si inizia a votare ed il sistema elettronico della sala stampa entra in palla, così pare. I telecomandi sembrano non funzionare. I cantanti aspettano il verdetto in diretta e Carlo Conti traccheggia come solo un bravo presentatore sa fare. Alla sala stampa viene chiesto di rivotare, i giornalisti borbottano, il verdetto arriva comunque e premia Miele con la sua Mentre Ti Parlo, ma ci saranno delle sorprese.

La seconda sfida è fra Michael Leonardi e Mahmood. Dimentica, il brano di Mahmood, è moderno e piace. La voce incontra casualmente il timbro del primo Mengoni. Ecco che partono le cover, la serata è lunghissima. Saranno 5 i gruppi di 4 artisti, ognuno a confrontarsi durante la serata.

Sanremo 2016 terza serata, primo gruppo di cover

La prima ad esibirsi è Noemi con una bellissima cover di Loredana Bertè, Dedicato. Ci sta, bomba.
I Dear Jack interpretano Un Bacio a Mezzanotte del Quartetto Cetra. Meno convincenti, un mix tra Living Color e suono italico targato anni '50, interessante ma non funziona, almeno per noi.

Intanto in sala stampa si attende una risposta da RAI Uno sul voto della prima coppia di giovani.

Si prosegue con le cover. Zero Assoluto con Goldrake di Actarus. Sì, Goldrake, la sigla del famoso cartone animato che ha segnato generazioni intere di italiani e non solo. La canzone è totalmente zericizzata. Carina, molto carina, quasi una ninna nanna. Complimenti anche alla bellissima chitarra di Francesco Valente, “chitarra spaziale”, compagno di avventure del duo e di tantissimi artisti italiani.

Entra Virginia Raffaele ed è show. Questa sera è Donatella Versace. Una maschera incredibile e biondissima. La Raffaele è in grandissima forma e nella sua performance scherza sul tema della chirurgia estetica, perde pezzi, capelli, si stacca un orecchio ed un ciuffo, il tutto mentre presenta un cantante via l'altro. Conti è una perfetta spalla, la sostiene e la lancia. Lei leggera, veloce, spumeggiante, un talento enorme, una grandissima donna di spettacolo padrona di tempi e battute, è una vera palla di cannone.

In Sala Stampa Ariston manager e responsabili RAI discutono in un angolo mentre lo spettacolo continua. Sarebbe opportuno forse rivotare per Miele e Gabbani, aspettiamo la risposta della RAI.

Si esibiscono ora Caccamo e Iurato, il pezzo è importante, Amore Senza Fine. Pino Daniele.
Sul pezzo c'è poco da dire, meraviglioso. Sulla performance forse c'è qualcosa che non torna.

Il primo gruppo intanto definisce la vincitrice. È Noemi.
 
In sala stampa il management RAI ritorna sul tema del voto della prima partita di giovani, Miele vs Gabbani, e la decisione di RAI UNO è più che equa, almeno a nostro modesto parere. Il numero di voti raccolti in sala stampa è basso e quindi si deve rivotare, qualcosa non ha funzionato ma solo nel sistema della sala stampa.

Sanremo 2016 terza serata, secondo gruppo di cover

Entra in scena la super star Patty Pravo che assomiglia un po' ad una imitazione di Virginia Raffaele, ma è divina come sempre ed accompagnata nella sua esibizione dal rapper Fred de Palma. La canzone? Che domande! Patty Pravo replica se stessa. La cover è del suo repertorio: Tutt'al più. A Patty Pravo si perdona tutto, anche l'eccesso di auto celebrazione perché lei è la grande artista di questo Sanremo, la vera grandissima big in gara.

Alessio Bernabei con Benji e Fede cerca di cavalcare Cocciante con A Mano a Mano, ma vengono disarcionati.
Dolcenera tra dance e dubstep interpreta Nada con il suo Amore Disperato. Carina, ma non c'è emozione in sala stampa, troppi cambi ed il dubstep ha fatto ormai il suo corso.

Siamo al quarto big, Clementino. Bomba di performance con il suo Don Raffaè di Fabrizio De Andrè. Che dire se non spettacolare! Bravissimo, questo artista è sicuramente da approfondire. Si chiude il secondo gruppo e si vota, vince Clementino, ci sta tutto.

Arrivano i Pooh

Entrano i Pooh, sono il grande ospite della serata, rimandiamo al pezzo dedicato al loro addio alle scene e questo ultimo anno di attività, non perdetelo, ci sono tantissime novità.
Inizia il super medley con la svisata di Dodi Battaglia ed il suo suono tanto Brian May. Si parte con Dammi solo un Minuto, Tanta Voglia di Lei, Piccola Katy, Noi due nel mondo e nell'anima, Pensiero, Chi Fermerà la Musica, per chiudere con Uomini Soli.

Terzo gruppo dei big

Elio e le storie tese con Quinto Ripensamento, una cover anni '70 di Walter Murphy. Seguono Arisa con una bellissima versione di Cuore di Rita Pavone, Rocco Hunt con Tu vuo' fa' l'americano di Carosone e Francesca Michielin con Il Mio Canto Libero di Battisti. Quest'ultimo gruppo è molto complicato, la concorrenza è altissima e decidere è difficile.

Vince Rocco Hunt. Noi abbiamo votato lui e Michielin, giovani talenti di una nuovissima linea di artisti. La Michielin è decisamente la nuova Elisa. 

Torna il tormentone del voto sulla prima coppia dei giovani. L'ultima votazione ha ribaltato il verdetto, il vincitore ufficiale è Francesco Gabbiani con il cinquantotto percento dei voti. Ci spiace per Miele che domani avrà comunque la possibilità di riproporre il suo brano. Pace fatta, la decisione della Rai ci sembra assolutamente equa.

Quarto  gruppo dei big con O' Sarracino interpretato da Neffa, Valerio Scanu con Io Vivrò (Senza te) di Battisti, Irene Fornaciari con Se Perdo Anche Te e Bluvertigo con La Lontananza di Modugno. Neffa non ha il groove di Rocco Hunt ed il paragone è immediato, Irene Fornaciari non si scompone più di tanto e non ci scompone purtroppo. Ha uno strumento potente e accuratissimo ma non arriva. Bluvertigo  e Scanu i nostri preferiti, il secondo interpreta il brano suonando il piano, una scelta pregevole. Vince Valerio Scanu

Ultimo gruppo di cover

La Donna Cannone di De Gregori viene presentata da Lorenzo Fragola. Una prova intenza e pregevole. A Canzuncella degli Alunni del Sole interpretata da Enrico Ruggeri. Ruggeri si cimenta sull'ennesimo pezzo in napoletano ma non regge al confronto di Clementino e Hunt perchè penalizzato soprattutto dal dialetto. America di Gianna Nannini portata da Annalisa un pò troppo brava ragazza per questo brano così dirompente non solo dal punto di vista vocale. A chiudere, La sere dei Miracoli di Lucio Dalla con gli Stadio. Che dire, è la loro musica, l'interpretazione è margistrale e parla decisamente ad una generazione.

Dopo l'esibizione di Hozier, è il turno dell'immancabile parentesi di Rocco Tanica (che, ricordiamo, stasera si è esibito anche insieme ad Elio e le Storie Tese). Tanica è un vulcano, una vera vagonata di genialità e umorismo. Grazie Carlo per aver pensato a lui anche quest'anno.

Dopo una pausa pubblicitaria, è il momento di annunciare la classifica della serata delle cover. Quinto posto per Rocco Hunt, quarto posto per Noemi, terzo posto per Clementino (e la sala stampa mormora), secondo posto per Valerio Scanu. Vincono gli Stadio tra gli applausi della sala stampa. "Non è possibile" commenta Gaetano Curreri. Ai nostri microfoni la band aveva definito una possibile vittoria nella serata delle cover "un miracolo". A quanto pare, quindi, anche al Festival non vi è nulla di scontato, anche se noi – a differenza dei membri della band – nella loro vittoria un po' ci credevamo.

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