Sanremo 2016, intervista a Clementino: ‘Napoli ce l’hai nel sangue’

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Sanremo 2016, intervista a Clementino: 'Napoli ce l'hai nel sangue'. È il primo Festival di Sanremo per Clementino, che decide di portare sul palco dell’Ariston […]
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Sanremo 2016, intervista a Clementino: 'Napoli ce l'hai nel sangue'.

È il primo Festival di Sanremo per Clementino, che decide di portare sul palco dell’Ariston il brano Quando sono lontano. Una grande prova per il rapper partenopeo, che riempirà le atmosfere sanremesi di rap e note napoletane, aiutato in questo compito da Rocco Hunt, altro campano in gara in questa 66esima edizione della kermesse.

“Napoli ce l’hai nel sangue – dichiara Clementino ai nostri microfoni – È nel DNA. Sai cosa vuol dire DNA? ‘Di Napoli’. Siamo figli del Vesuvio, ognuno è  legato alla propria città e io spero di rappresentare e difendere la mia al meglio”.

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Una speranza che lega Clementino a Rocco Hunt, con cui confessa di avere un bellissimo rapporto, tanto da azzardare – ironicamente – una futura collaborazione insieme: “A lui fanno domande su di me, a me fanno domande su di lui. L’anno prossimo magari partecipiamo insieme!”.

Clementino ci parla del suo percorso, della sua gavetta e del brano che ha scelto di portare al festival, oltre ovviamente alla cover scelta, Don Raffaè di Fabrizio De Andrè. “Amo Don Raffè, è un pezzo che parla anche dell’affollamento nelle carceri, io ho cantato anche a Poggio Reale e ho visto alcune situazioni con i miei occhi. Poi che dire di De Andrè? Ci tengo a precisare che non rapperò su Don raffaè, ho cercato di farla il più naturale possibile senza stravolgere il testo”.

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