Rocco Hunt a ‘L’Arena’ racconta la sua storia attaccando le istituzioni

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Durante la puntata speciale de ‘L’Arena’ dedicata a Sanremo, Rocco Hunt ha potuto finalmente togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Dopo aver cantato ‘Wake Up’, il […]
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Durante la puntata speciale de ‘L’Arena’ dedicata a Sanremo, Rocco Hunt ha potuto finalmente togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
Dopo aver cantato ‘Wake Up’, il brano portato al Festival, il rapper napoletano si è trovato al centro di una discussione alimentata da Klaus Davi.

Il massmediologo, noto per il suo carattere ‘corrosivo’ e ‘pungete’, ha fatto notare a Rocco Hunt che nella sua canzone attacca e parla di uno Stato assente, forse generalizzando troppo.

Il cantante salernitano ha colto la palla al balzo per raccontare pubblicamente la sua storia attaccando le istituzioni.

"Per me lo Stato è assente in certi momenti, perché dov'era quando io mi alzavo la mattina e facevo il pescivendolo a 16 anni? E dov'era quando mio padre a casa doveva guardare il frigorifero vuoto? E dov'è oggi quando tutti i miei amici fanno i ragazzi delle pizzerie per 20 euro al giorno?".

Red Ronnie poi ha sottolineato come la sua canzone e quella di Valerio Scanu erano in principio considerate favorite e anche nelle classifiche provvisorie erano posizionate più in alto rispetto al piazzamento finale, accennando una possibile polemica al sistema del televoto. Una polemica subito abbozzata dal rapper salernitano: "I podi dopo una settimana si dimenticano, quello che conta sono le canzoni che girano in radio e il messaggio che passa".

E’ scoppiato un applauso fragoroso per lui dal pubblico presente al Teatro Ariston

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Rocco Hunt Sanremo
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