Patty Pravo: ‘A Sanremo come ospite? Stare in gara è più vitale’

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Patty Pravo a Sanremo: tutto quello che ci ha raccontato l'artista sul brano Cieli Immensi e sull'album Eccomi. 50 anni di carriera e una voglia […]
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Patty Pravo a Sanremo: tutto quello che ci ha raccontato l'artista sul brano Cieli Immensi e sull'album Eccomi.

50 anni di carriera e una voglia irrefrenabile di continuare a fare musica, sperimentando e mettendosi in gioco: questo è il ritratto odierno di Patty Pravo che, sul palco dell’Ariston (per la nona volta), porta un brano di Fortunato Zampaglione intitolato Cieli Immensi, che farà anche da apripista al nuovo album di inediti, Eccomi (Warner Music, in uscita il 12 febbraio).

“Ho fatto le prove l’altro giorno e a Sanremo ho trovato prima di tutto un palcoscenico bellissimo, con un’orchestra stupenda, messa in condizione di lavorare bene. – esordisce Patty Pravo quando la incontriamo negli studi della Warner a pochi giorni dall'inizio del Festival – C’era un’atmosfera molto piacevole, penso che sia merito di Conti, una persona che sorride sempre e con cui mi sono trovata benissimo. Spero di trovarmi bene anche quando andrò lì con un po’ di tacco”. Del resto, specifica Patty, Cieli Immensi è una canzone che non richiederà grandi travestimenti: “Ha un bel testo, un bel respiro e si ricorda” commenta infatti l’artista a proposito del brano di Zampaglione.

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Inevitabile anche una domanda sulla cover che porterà sul palco dell’Ariston, Tutt’al più, una scelta autocitazionistica su cui hanno commentato in molti: “È venuta così. – ci risponde con filosofia la cantante – Ne parlavamo proprio con Conti, ho pensato anche a tanti pezzi di altre persone. Quando ho optato per Tutt’al più è stato sempre Conti a pensare alla possibilità di metterci un rapper. Ho avuto la fortuna di trovare Fred De Palma, che è bravissimo e trovo che sia perfetto per il pezzo. È venuta fuori quasi una poesia”.

Patty Pravo a Sanremo 2016: l'album Eccomi in uscita il 12 febbraio

La straordinaria modernità di Patty Pravo emerge del resto non solo dalla scelta di accompagnarsi a Fred De Palma sul palco dell’Ariston e nell’album per Tutt’al più, ma anche nella scelta delle collaborazioni e degli autori dei testi dei brani: da Giuliano Sangiorgi che mette la firma sotto A parte te (“È il mio amico del cuore, mi ha dato questo pezzo per il mio compleanno”), a Tiziano Ferro, autore di Per difenderti da me (“Quando ha sentito il pezzo si è commosso, ora è nata un’amicizia”). C’è spazio però anche per un featuring con Emis Killa in Non siamo eroi (“Carino, no? Bello anche il testo, molto vivace”), per una collaborazione con Gianna Nannini e Pacifico in Possiedimi Musica (“La collaborazione con Gianna è nata e continuata al telefono, perché lei stava facendo il trasloco dall’Italia all’Inghilterra. È stato divertente, comunque. Pacifico ha sistemato un po’ di cose”) e con Zibba per Qualche cosa di diverso (“È stato da me 20 minuti, dopo due ore mi è arrivato quel pezzo splendido, perché la mia anima è perfetta, forse io e Zibba siamo molto simili”). Occhio tuttavia a non dimenticare le nuove leve, come Maria Francesca Xefteris e Giangi Skip, che hanno sfornato per l'artista altre chicche dell'album.

Insomma, artisticamente Patty Pravo questi 50 anni non li dimostra affatto e, in effetti, sul traguardo raggiunto la cantante non sembra avere molto da dire: “Spero in altri 50 anni. Non mi sentivo di andare a Sanremo a cantare vecchi pezzi, preferivo andare in gara, è più vitale no? – scherza – Non me ne frega niente dei 50 anni, io sono come sono, faccio questo lavoro perché mi piace e ogni volta che salgo sul palco sono una donna felice. Devo solo ringraziare”. Il segreto secondo Patty è quello di seguire l’istinto: “Ho iniziato col beat, poi ho fatto pop, poi la chansonniere francese, poi mi sono travestita da donna cinquantenne, sembravo più vecchia di adesso. Poi ho fatto ancora pop, poi rock, poi heavy-metal. Diciamo che non mi sono fatta mancare niente".

Sperimentatrice fin nel midollo, Patty Pravo conclude il nostro incontro con una riflessione sull'attuale stato della musica italiana (di cui l'Ariston rappresenta "l'ultima vetrina sopravvissuta"): "Per la musica italiana – commenta – penso sia un momento di transizione. Ogni tanto esce un bel pezzo, per fortuna. Diciamo però che oggi, con i talent ad esempio, si tende a fare lo stesso pezzo a ripetizione e questo non va bene. Non c’è ricerca, e la ricerca serve sempre”.

Patty Pravo, Eccomi: la tracklist

A parte te
Ci rivedremo poi
Qualche cosa di diverso
Cieli immensi
Per difenderti da me
Nuvole
Non siamo eroi feat. Emis Killa
Possiedimi Musica
Se chiudo gli occhi
Come una preghiera
Se
Un uomo semplice
Tutt’al più – feat. Fed De Palma

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