Motta: “Canto il disincanto verso questo paese, ma anche fiducia verso l’essere umano” Video

Motta a Sanremo 2019 porterà il brano Dov'è l'Italia, una riflessione intima sull'attualità del nostro paese. Per il cantautore si tratta del primo Festival.

Motta: “Canto il disincanto verso questo paese, ma anche fiducia verso l’essere umano”

“Dov’è l’Italia non è una canzone politica, è più sociale e umana”. Motta precisa subito le sue intenzioni, raccontando il brano che porterà a Sanremo, Dov’è l’Italia. “Le gocce che hanno riempito questo vaso vengono da un viaggio fatto a Lampedusa. Ho parlato con il capitano di un caicco e mi ha raccontato questa storia, da cui è poi nato il brano. – aggiunge il cantautore – Ho un disincanto totale verso questo paese, ma anche fiducia verso l’essere umano, perché a Lampedusa ho conosciuto dei supereroi. Chi scrive canzoni deve avere fiducia nelle persone. Il mio disincanto è innamoratissimo, l’Italia è un paese malato ma io ci voglio stare”.

Sanremo 2019, Motta si chiede Dov’è l’Italia

Sarà la sua prima volta al Festival di Sanremo e, per Motta, non poteva arrivare in un momento migliore. Nel 2018 il suo album Vivere o morire – uscito il 6 aprile – vince la Targa Tenco come Miglior Disco in assoluto. Nel 2016 il suo album di debutto La fine dei vent’anni aveva già messo da parte il Tenco come Migliore Opera Prima.

La qualità di Motta come cantautore, in poche parole, non è in discussione. La sua presenza sul palco ha comunque sollevato qualche interrogativo, probabilmente perché Francesco Motta non è stato, di certo, finora un artista da pubblico generalista.

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Al 69esimo Festival di Sanremo, Motta porterà il brano Dov’è l’Italia, interamente scritto e composto dal cantautore. Una canzone che già si preannuncia come fortemente politica e sociale, pur nascondendo una riflessione intima dell’artista.

“Sono emozionato e felicissimo. Grazie, ci vediamo a Sanremo” ha commentato Motta in un video pubblicato sui social, subito dopo l’annuncio della sua partecipazione al Festival.

Grazia Cicciotti

Giornalista e divanista: amo scrivere, ma più di ogni altra cosa amo lavorare seduta.

ROMA

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