Elio e le Storie Tese, l’inizio della fine: “Facile a dirsi, difficile a farsi. I Pooh? Stiamo prendendo nota”

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A Sanremo abbiamo incontrato Elio e le Storie Tese, che ci hanno raccontato questo loro "inizio della fine", con tanto di paragone ai Pooh: "Non faremo gruppetti - dichiarano - ma li stiamo osservando e prendiamo nota".
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Elio e le Storie Tese, l’inizio della fine: “Facile a dirsi, difficile a farsi. I Pooh? Stiamo prendendo nota”

L’Arrivedorci di Elio e le Storie Tese si è classificato ultimo in questa 68esima edizione del Festival di Sanremo. Non che alla band dispiaccia, perché – come i ben informati sicuramente ricorderanno – più volte gli Elii hanno sottolineato, anche in passato, che arrivare ultimi a Sanremo era sempre stato un po’ il loro sogno nel cassetto, ‘rovinato’ da televoto e giuria, che in un certo senso li ha sempre premiati, a dispetto delle loro volontà.

L’inizio della fine sembra dunque essere partito con il piede giusto, dall’agognata ultima posizione al Festival: ora c’è un 2018 tutto da scrivere, tra tour e album.

“Quest’anno c’è la consapevolezza di essere sciolti – scherza Elio ai nostri microfoni – e questo ci dà un po’ di pepe in più. Come quando usi le droghe e hai delle esperienze extra-corporee, è un’esperienza extra-grupporea. Sei sul palco con degli estranei, poi guardi meglio e capisci che sono i tuoi amici, quelli con cui hai suonato fino a ieri. C’è quello stimolo in più che non c’era prima”.

Insomma, per gli Elii non era importante dare il massimo, perché “quale gruppo sciolto dà il massimo?”. Nessuno, ovviamente. Impossibile, tuttavia, non chiedere ai membri della band un confronto con i Pooh che, separati, sono apparsi sul palco dell’Ariston (Red Canzian da solista e Roby Facchinetti in coppia con Riccardo Fogli).

“Aspetta! I Pooh si sono sciolti e non si rimettono insieme. – specifica Elio – Al massimo fanno dei gruppetti, delle coppie. Non stiamo parlando di quella roba. Detto questo, noi abbiamo sempre avuto per i Pooh il massimo rispetto. Li abbiamo sempre visti come un punto di arrivo. Per cui, anche se sembra che tutto quello che fanno loro non ci interessi, in realtà stiamo prendendo nota per fare poi delle cose simili a loro”.

Cosa dovete aspettarvi da questo inizio della fine? Niente. – conclude infine la band – Non abbiamo detto niente a nessuno. Faremo il grande passo ma non è semplice. Pensarlo è una cosa, farlo sarà dura. Ormai, però, come dice quell’amico, il dado è tratto. Ci commuoveremo”.

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