Detachment, gli Urban Strangers tra ‘distacco’ ed elettronica: ‘Siamo ciò che suoniamo’

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È uscito il 14 ottobre (Sony Music) il nuovo album degli Urban Strangers, Detachment, che segue Runaway, il disco pubblicato da Gennaro Raia e Alessio […]
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È uscito il 14 ottobre (Sony Music) il nuovo album degli Urban Strangers, Detachment, che segue Runaway, il disco pubblicato da Gennaro Raia e Alessio Iodice poco dopo il viaggio all’interno di X Factor, che li ha visti arrivare secondi dopo l’amico e collega Giò Sada.

Sono lontani però i tempi della tv e del meccanismo spietato del talent show: gli Urban Strangers, che non hanno mai nascosto del resto di voler fare le cose ‘alla propria maniera’, non a caso se ne escono con un (quasi concept) album, che esprime nella sua totalità un sentimento ben preciso, quello del distacco.

“Una presa di coscienza” ci confessano in conferenza stampa, “per fermarsi e capire cosa fare”, in senso positivo, per quanto poi sfogliando la tracklist questo allontanamento assuma spesso sfumature nefaste e controproducenti.

“Il distacco per noi rappresenta la conclusione di un periodo in cui ci sono stati anche tanti pensieri negativi e durante il quale abbiamo scritto le canzoni dell’album. – mi spiega Alessio, quando gli faccio notare la duplicità del concetto scelto – Detachment è però il pensiero finale, una raccolta di diversi tipi di distacco, visti in modo positivo, perché ora abbiamo maturato dei pensieri che prima non pensavamo di essere in grado di comporre”.

Aiutati negli arrangiamenti da Raffaele ‘Rufus’ Ferrante, Detachment in effetti grida forte la voglia di questi due ragazzi di dedicarsi alla sperimentazione musicale senza badare alle pressioni del mondo circostante e della discografia. Una sfida non facile e lo faccio notare ai due ragazzi, che mi rispondono con molta filosofia che “la discografia la fanno gli artisti”.

“Se abbiamo un progetto in cui crediamo e sappiamo spiegarlo, non abbiamo paura di confrontarci anche con gli altri. – mi risponde Gennaro – Non ci interessa molto la parte commerciale e mediatica. Noi vogliamo fare la musica e facciamo i musicisti”.

Nessun rancore, tuttavia, nei confronti di X Factor, che i ragazzi reputano ‘innocente’: “Non ci ha tolto nulla, anzi ci ha dato tantissimo. – ammettono sorridendo – Questo però è il vero album, anche se non esiste un prima e dopo X Factor. Siamo ciò che siamo e ciò che facciamo ascoltare”.

Urban Strangers, Detachment: tracklist

1. No electric
2. Stronger
3. Bones
4. My Fault
5. 5 
6. Warrior
7. Leaf
8. Bare Black Tree
9. So
10. Rising 
11. Medical
12. Intro

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