‘Delirium’, il nuovo inizio dei Lacuna Coil tra le ‘stanze’ reali e immaginate dei manicomi

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‘Delirium’, il nuovo inizio dei Lacuna Coil tra le ‘stanze’ reali e immaginate dei manicomi: la nostra intervista. Uscirà il 27 maggio in tutto il […]
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‘Delirium’, il nuovo inizio dei Lacuna Coil tra le ‘stanze’ reali e immaginate dei manicomi: la nostra intervista.

Uscirà il 27 maggio in tutto il mondo il nuovo album dei Lacuna Coil, Delirium (Century Media/Sony Music), che segna un vero e proprio nuovo inizio per il gruppo, sia per le sonorità che per il lavoro di produzione che ha guidato la realizzazione del disco.

“Rispetto al precedente album, Broken Crown Halo, ci sono stati molti cambiamenti – ci spiega Cristina Scabbia, che incontriamo nella sede italiana di Sony insieme ad Andrea Ferro – a partire dalla formazione, visto che da allora a oggi tre membri hanno lasciato il gruppo e abbiamo un nuovo batterista, Ryan Folden, che poi non è neanche così nuovo, visto che è con noi da qualche anno. Poi c’è un approccio molto più heavy rispetto al passato ed è il primo disco completamente autoprodotto, abbiamo curato i minimi dettagli”.

Quasi una ‘rivoluzione strutturale’, dunque, che ha permesso ai Lacuna Coil di spingersi oltre determinati confini sonori e anche testuali, delineando i contorni di una tematica fortissima, che necessitava inevitabilmente di una “musica di sostanza”.

“Tutto è partito dalla parola ‘Delirium’. – commenta a questo proposito Andrea – Abbiamo sviluppato una canzone che aveva un’unica parola nel ritornello e ‘Delirium’ ci è subito sembrato il termine giusto e ci ha aperto molte prospettive, tanto che abbiamo subito pensato ai manicomi che avevamo visitato ‘per turismo’. Ci sono tornati alla mente i lunghi corridoi con le stanze in cui ci immaginavamo i pazienti e abbiamo fatto un parallelo tra le nostre piccole sofferenze mentali di tutti i giorni e il concetto più ampio della malattia mentale”.

La canzone You Love Me ‘Cause I Hate You, ad esempio, è incentrata sulla sindrome di Stoccolma ed è lo strumento attaverso cui il gruppo riesce poi a parlare, senza sminuire la tematica centrale, di relazioni tossiche e distorte: “Un po’ tutte le canzoni sono così – conclude Andrea – ogni canzone è una stanza di questo immaginario e contiene questa specie di raffronto. Abbiamo guardato anche molte foto e la realtà purtroppo supera sempre la fantasia. Volevamo quindi questo approccio realistico al problema, non l’esagerazione né una rappresentazione pacchiana”.

“Abbiamo capito – conclude Cristina – che questa stigmatizzazione delle malattie mentali è data dalla poca conoscenza, perché tante cose ancora non le comprendiamo. A volte si tratta di un mondo parallelo in cui non si può entrare, e questo provoca paura”.

 

Lacuna Coil, Delirium: la tracklist

1.  The House Of Shame
2.  Broken Things
3.  Delirium
4.  Blood, Tears, Dust
5.  Downfall
6.  Take Me Home
7.  You Love Me ‘Cause I Hate You
8.  Ghost In The Mist
9.  My Demons
10. Claustrophobia
11. Ultima Ratio

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