Shade, esce il singolo ‘Bene ma non benissimo’: la nostra intervista

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Shade, esce il singolo 'Bene ma non benissimo': la nostra intervista Si intitola Bene ma non benissimo il nuovo singolo di Shade, che arriva a […]
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Shade, esce il singolo ‘Bene ma non benissimo’: la nostra intervista

Shade, esce il singolo 'Bene ma non benissimo': la nostra intervista

Si intitola Bene ma non benissimo il nuovo singolo di Shade, che arriva a quasi un anno di distanza da Odio le hit estive. Il brano, che ha un sound afro-trap, esce il 9 giugno accompagnato da un videoclip che richiama i b movie americani, ma per farci spiegare l’idea dietro al videoclip e al brano abbiamo chiesto maggiori spiegazioni a Shade.

Ciao Shade, come va? È uscito oggi il singolo Bene ma non benissimo. Inizierei col chiederti in generale come è venuto fuori…
Tutto è nato da questa frase che è poi diventata il titolo, che io uso tantissimo. Mi rappresenta molto. Invece per quanto riguarda la produzione, se ne sono occupati due ragazzi di Torino che si chiamano Paki & Jaro. Avevo chiesto loro della roba afro-trap, perché mi piace moltissimo il rap francese, mi fa veramente impazzire. Ultimamente lo ascolto più di quello americano. Volevo fare una roba su quelle sonorità, mantenendo però un tiro credibile anche in Italia. Loro hanno fatto questa produzione super, il testo invece è venuto fuori in 10 minuti. Il ritornello e il bridge, almeno. Sulle strofe ho perso un po’ più tempo perché volevo fare degli extra-beat e dei giochi di parole veloci, quindi mi son messo lì a incastrare le parole col contagocce… Per il resto è nato tutto cantando sulla base.

Ecco, a proposito del testo, ti rispecchia tantissimo. Sai che ti è venuta fuori quasi una hit estiva? L’anno scorso però cantavi di odiarle…
Lo so, sono credibile (ride, ndr). Non credo che Bene ma non benissimo diventerà mai una hit estiva, non sarà mai ai livelli di Despacito, né la sentirete sempre in radio come un martello. Però se la gente la paragona a una hit estiva mi fa piacere, perché vuol dire che funziona e che è una canzone che può piacere anche a chi di solito non ascolta rap.

Allora, ho spulciato i commenti del tuo profilo Facebook. C’è chi ti chiede un remix e c’è chi dice che ora stai facendo pezzi un po’ ‘confezionati’ per il mercato. Niente di nuovo sotto il sole, forse un po’ ti aspettavi commenti del genere…
Io li capisco benissimo. Nella maggior parte dei casi poi sono ragazzi molto educati, che si esprimono sempre in termini gentili. Le critiche sono sempre costruttive. Certo, c’è quello che ti insulta e ti dice ‘Fai schifo’, ma che gli devi dire? Va bene, posso piacere o non piacere. Alla critica costruttiva invece rispondo che io ho sempre fatto roba che aveva un approccio non dico pop né commerciale, diciamo ‘commerciabile’. Sono sempre rimasto nel mezzo, con un piede da una parte e uno dall’altra, e vedevo anche tante persone deluse dal fatto che io non potessi fare determinate cose, per una sfiga o per un’altra. Ora sono contento, non dico di aver fatto un salto, ma di avere la possibilità di fare qualcosa che arrivi a più persone. Penso che i fan che mi vogliono bene davvero siano contenti che questa canzone spopoli e abbia il successo che le altre non hanno avuto finora.

Il video è un piccolo capolavoro. Te lo dico da fan di un preciso genere americano, i teen movie e i b-movie, che mi sembra di aver chiaramente rivisto nel videoclip…
Allora, le scene del trailer sono state girate sul set del video, ma sono completamente improvvisate. Le ho fatte a caso sul set, chiamando le comparse e poi l’ho ridoppiato, mi sono rifatto molto ai film di Adam Sandler.

Quindi queste scene non ci sono nel video?
Ritroverai le location, gli outfit e il mood. Il video segue il percorso della canzone, non è molto didascalico, diciamo che lo diventa in alcuni momenti. Poi ho cercato di fare qualcosa con un filo conduttore, che è questa ragazza che mi prende per mano e mi porta da un punto all’altro. Hai presente quella meme della ragazza che tiene per mano il ragazzo, dal punto di vista del ragazzo? Abbiamo ripreso un po’ quell’idea. All’interno c’è un evidente plagio di una scena di Macklemore, te lo dico, del pezzo Thrift Shop. Visto che a me piace molto mettere le didascalie sotto ho fatto scrivere: “Comunque non è un plagio, è una citazione, in Italia funziona così”. In Italia siamo soliti copiare le cose e poi dire che è una citazione. Ho un po’ perc*lato tutti.

Comunque, le immagini mi sembrano di altissima qualità…
Della fotografia se ne è occupato Nicholas Baldini, che è un ragazzo molto giovane, ha circa 20 anni. Per quanto sia giovane, ha fatto una color correction spettacolare. C’è chi mi ha chiesto quando esce il film. Della regia invece se ne sono occupati Fabio Tartaglia e Luca Aleotti, che è Grido, con cui ho un ottimo rapporto di amicizia, oltre che artistico.

Va bene, l’ultimo commento mi spiace ma lo pretendo sul freestyle che hai fatto ispirato ai fuorionda di Flavio Insinna.
Nei freestyle mi piace trovare titoli assurdi. Ti dico la verità: quando ho sentito lo sfogo di Flavio Insinna inca**ato nero ero per terra tanto che ridevo. Per carità, è vero che è stato pesante, però tutti ogni tanto ci sfoghiamo, insultiamo i nostri colleghi di lavoro. Sto povero Cristo ha la sfiga di essere famoso e qualche persona poco corretta ha messo in giro la registrazione. Però la cosa mi faceva troppo ridere, quindi ho deciso di fare un freestyle che inizia con i suoi insulti. Per me è stato più bravo lui in quel dissing di tanti rapper.

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