Ecco Alessia Cara, l’anti-popstar che parla italiano: ‘Felice di essere me stessa’

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Ecco Alessia Cara, l’anti-popstar che parla italiano: ‘Felice di essere me stessa’. È nata e cresciuta in Canada, eppure Alessia Cara (nome d’arte di Alessia […]
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Ecco Alessia Cara, l’anti-popstar che parla italiano: ‘Felice di essere me stessa’.

È nata e cresciuta in Canada, eppure Alessia Cara (nome d’arte di Alessia Caracciolo) parla l’italiano meglio di molti nostri connazionali, complici le origini calabresi dei genitori (entrambi – calabresi doc – sono cresciuti in Italia e si sono poi trasferiti oltreoceano): non è un caso, difatti, che la giovanissima Alessia – ormai perennemente in viaggio e impegnata a promuovere la propria musica – riveli di sentirsi un po’ ‘a casa’ sul suolo italico, di apprezzare il fatto che i fan le parlino in italiano e soprattutto la possibilità di mangiare come se fosse nella cucina della madre, che è – inutile a dirsi – un’ottima cuoca. Anche la musica italiana ha giocato un po’ la sua parte nel far sbocciare la giovane artista, dato che Alessia è cresciuta con tantissime note anglofone, ma anche con Laura Pausini e Tiziano Ferro: difficile tuttavia ritrovare i suoni nostrani nello stile iconico di questa giovanissima ragazza, che un bel giorno ha trovato il successo e la notorietà grazie al potere del tubo, che ne ha mostrato l’indiscutibile talento. Qualcuno definisce Alessia un’anti-popstar, e non possiamo dare loro torto: la sua voce, al contrario di tanti suoi ‘colleghi’, non si perde in virtuosismi e autoreferenzialismi, ma si mette magicamente al servizio della metrica forsennata dei suoi testi, senza sbavature né eccessi.

“È divertente che mi abbiano dato questa etichetta da anti-popstar, perché io faccio musica pop… – ci confessa Alessia in un incontro stampa a Milano – per cui non posso essere un’anti-popstar, ci sono cose dell’essere una popstar che non mi piacciono, come la cura dell’immagine, il modo in cui ti vesti. Il look per me però non è importante, sono cose che non mi interessano. Quindi sì, questo aspetto è anti-pop, ma non sono contraria alla pop music, andrei contro me stessa”.

Eppure la sua prima hit, Here, che contiene il sample di Glory Box dei Portishead, ha fatto presa su tantissimi ascoltatori in quanto manifesto del disagio che molti ragazzi avvertono durante una festa e stando in mezzo a troppa gente, non proprio un ‘sentimento’ da popstar: “Non avrei mai pensato che la gente si sentisse come me ad una festa, l’ho capito quando hanno iniziato ad arrivare i messaggi. Ho pensato ‘Quindi non sono strana se penso queste cose, sono semplicemente me stessa’”. È proprio questo inno dedicato allo ‘stare meglio a casa propria’ che ha ad ogni modo risvegliato l’attenzione e la curiosità intorno a questa giovanissima ragazza, intervistata da Taylor Swift e apprezzata da grandissimi come Drake, Ed Sheeran, Ellen DeGeneres e Jimmy Fallon, che l’hanno difatti fatta sbarcare in tv.

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Per ora, Alessia si dichiara felice di essere apprezzata per la propria musica e per le proprie parole schiette e un po’ in controtendenza, ma non nega che in futuro la sperimentazione potrebbe farla approdare su altri lidi:

“Il mio album di debutto è un po’ frutto della sperimentazione, stavo provando vari suoni e guardando verso varie influenze. – conclude Alessia – Spero che il prossimo album sia un po’ più soul, un po’ più r&b. Lo voglio un po’ più sporco, questo album è invece più giovanile, va un po’ dovunque. Ho bisogno di trovare il mio suono”.

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