Le ‘tre lune piene’ dei Negramaro a Milano, la nostra recensione

Il Forum ammutolito quando Giuliano si siede al pianoforte, il Forum completamente al buio quando Giuliano vuole giocare ancora un po' con il pubblico, prima di chiudere il concerto, il Forum che salta per due ore e mezza.

Ieri sera, 16 dicembre, è andato in scena l'ultimo dei tre appuntamenti milanesi targati Negramaro, che sono atterrati in città con La Rivoluzione Sta Arrivando Tour. Un telo che d'improvviso viene giù, un altro, bianco, a nascondere il palco e i Negramaro dietro che per i primi due pezzi decidono di lasciare parlare le loro ombre e le grafiche proiettate, quelle fatte di pirati e cartoni animati, che hanno contraddistinto il loro ultimo disco.

Si inizia subito forte con uno degli ultimi successi: Sei tu la mia città, adrenalina, rock e sudore, per i primi tre pezzi, tratti dal nuovo album. Schermi a fondo palco e cubi luminosi appesi al soffitto coinvolgono il pubblico tra disegni geometrici e proiezione delle riprese live dai colori psichedelici modificate in tempo reale. Giuliano e la band alternano momenti di rock elettronico a momenti ballad dove tutto si smorza e l'impulsività del gridare l'amore si trasforma in delicatezza, tutto si ferma per poi ripartire, prima si corre e un attimo dopo si è persi nei dettagli della voce di Sangiorgi.

L'assolo al pianoforte di Andro introduce L’ultimo bacio, seguita poi da Un passo indietro e la nuovissima Se io ti tengo qui. Spazio solo alla musica, poche le parole: "Che la pioggia possa lavare guerre inutili come quella di oggi" augura il canante della band prima di intonare Cade la pioggia. Si dedica un momento solo piano e voce, accompagnato da Pupillo, che dalla parte opposta del palco suona l'organetto. Così le voci di Giuliano e quelle del pubblico si fondono nel medley Sei, Fino alla fine del secolo e Lo sai da qui, dedicata a "chi vorreste fosse qui… su questa terra intendo". Il cerchio si chiude con il telo bianco che ritorna a nascondere il palco e i sei pirati, i Rivoluzionauti, questa volta sono giganti e prendono vita in un gioco di rimandi grafici tra fronte e fondo palco.

Un viaggio divertito nel mondo dei Negramaro che non lasia spazio alla nostalgia, molte le canzoni tratte dall'ultimo disco e dai lavori più recenti, qualche classico intramontabile in grado ancora di emozionare nonostante gli anni sulle spalle, e il rock, l'energia, l'elettronica, le urla delle chitarre e dei fan che non si lasciano attendere.

Questa la scaletta:
Sei tu la mia città
Il posto dei santi
Attenta
Meraviglioso (Domenico Modugno)
Nuvole e lenzuola
L’ultimo bacio
Un passo indietro
Se io ti tengo qui
Cade la pioggia
Sole
Una storia semplice
Via le mani dagli occhi
Sei-Fino alla fine del secolo-Lo sai da qui
La rivoluzione sta arrivando
Ti è mai successo
L’amore qui non passa
Solo 3 minuti-Estate-L’immenso
Parlami d’amore
Mentre tutto scorre-La Finestra