Laura Pausini presenta in volo Fatti Sentire: “Un invito ad essere sempre se stessi”

Laura Pausini presenta in volo Fatti Sentire: “Un invito ad essere sempre se stessi”

Il 16 marzo 2018 esce finalmente Fatti Sentire, il tredicesimo album di inediti di Laura Pausini, che arriva due anni dopo Simili e dopo Laura Xmas, registrato con la grande orchestra di Patrick Williams. Un’occasione per Laura per festeggiare i suoi 25 anni di carriera, con un progetto che suona come un invito ad amare se stessi e ad abbracciare le proprie fragilità.

Presentato nei cieli italiani, su un volo che ha portato la stampa da Milano a Roma (“Volevo farvi entrare per un giorno nella mia vita – spiega Laura – perché prendo anche tre voli al giorno in alcuni periodi”), la Pausini precisa subito che – nei piani dell’etichetta discografica – il nuovo lavoro doveva uscire tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

“In un mese avevo già tutte le canzoni – racconta poi – e il mio compito è proteggere i brani. Non potevo aspettare il periodo giusto per farle uscire. Avevo bisogno di cantarle ora. Chi me lo dice che tra 8 mesi le avrei sentite ancora mie?”.

Laura ha dunque impresso il momento e il risultato è questo album “non autobiografico”, ma ricco di canzoni che “raccontano avvenimenti accaduti anche a me”.

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“Non è detto che chi sembra forte lo sia davvero – spiega ancora la Pausini – questo album è un invito ad essere sempre se stessi senza badare ai giudizi. Io, ad esempio, sono una che dà importanza a ciò che pensa la gente, cercavo di essere coraggiosa anche se non lo ero. Sono coraggiosa sul palco, ma quando tutto finisce scendo quei cinque gradini che mi portano dietro le quinte e non lo sono più. Anche le persone fragili, però, devono imparare a farsi sentire”.

Per dar vita a questo “invito”, Laura si è circondata di grandissimi autori (“Non sapevo i loro nomi e non volevo saperli, perché sono influenzabile” ammette senza filtri), perché le parole – in questo lavoro – sono particolarmente importanti: ci sono quelle di Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Virginio Simonelli, Giulia Anania, Enrico Nigiotti e Yoel Henriquez tra gli altri.

“E’ un disco nato per le parole – spiega Laura – probabilmente il mio disco più serio. Il fil rouge è forse dato dal fatto che in ogni canzone una persona deve fare una scelta e farsi sentire”.

E, infine, un commento su Sanremo, su cui la Pausini è categorica: “Io a Sanremo? Assolutamente no. Non ce la farei. Sono stata malissimo per tutta la polemica di quest’anno e, da ciò, capisco che non sono pronta. Devo imparare a capire che gli intoppi possono avvenire”.