I saldi estivi 2026 a Milano e in tutta la Lombardia partiranno ufficialmente sabato 4 luglio, per una durata complessiva di 60 giorni. Per i commercianti scatterà il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti, mentre i consumatori dovranno fare attenzione alla trasparenza dei cartellini per evitare i finti sconti.
l conto alla rovescia per l’appuntamento più atteso dello shopping estivo è ufficialmente iniziato. A Milano e in tutta la Lombardia i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio. La conferma della data rispetta l’accordo della Conferenza delle Regioni, che prevede l’inizio delle vendite di fine stagione il primo sabato del mese di luglio. Per sessanta giorni, milanesi e turisti potranno andare a caccia di occasioni tra i negozi del centro, i distretti della moda e i grandi centri commerciali dell’hinterland.
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Calendario e divieti: stop alle promozioni anticipate
A partire da sabato 4 luglio 2026, i negozianti lombardi avranno a disposizione 60 giorni per smaltire le collezioni primaverili ed estive, il che fissa il termine ultimo della stagione degli sconti intorno ai primi giorni di settembre.
La macchina dei saldi è regolata da norme molto rigide per garantire la parità di condizioni tra gli esercenti. La regola principale riguarda il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi per la medesima categoria di prodotti (abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e tessili). Questo significa che dal 4 giugno scorso i negozi non possono pubblicizzare sconti o ribassi speciali, una misura introdotta per evitare la concorrenza sleale e non confondere i consumatori prima del via ufficiale.
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Le regole d’oro per la trasparenza e i diritti dei clienti
Per evitare brutte sorprese e fare acquisti in totale sicurezza, è fondamentale che i consumatori conoscano i propri diritti, tutelati anche dalle recenti normative europee sulla trasparenza dei prezzi:
- Il cartellino trasparente: Ogni prodotto esposto in saldo deve obbligatoriamente mostrare il prezzo praticato negli ultimi 30 giorni (il prezzo più basso precedente), la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale di vendita.
- Cambi e difetti: La leggenda metropolitana secondo cui la merce in saldo non si può cambiare è, appunto, falsa. Se il prodotto acquistato è difettoso o non conforme, il commerciante è obbligato per legge alla riparazione o alla sostituzione. Se ciò non fosse possibile, si ha diritto alla riduzione del prezzo o alla restituzione dei soldi. Conservare lo scontrino (anche digitale) è quindi fondamentale.
- Pagamenti con carta: Tutti i commercianti sono obbligati ad accettare i pagamenti elettronici (bancomat e carte di credito) anche per prodotti acquistati a prezzo di saldo, senza applicare alcuna commissione aggiuntiva.
Milano si conferma la capitale dello shopping e, tra le boutique del Quadrilatero della Moda, i grandi store di Corso Vittorio Emanuele, via Torino e Corso Buenos Aires, le opportunità per fare ottimi affari in sicurezza non mancheranno.
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