Cascina Monluè conquista Milano e guida la classifica FAI: un gioiello nascosto che racconta la storia e la memoria della città.
Lo sappiamo, Milano è una città che custodisce tantissimi luoghi capaci di far sorprendere anche chi crede di conoscerla fino in fondo. Uno di questi, lontano dai circuiti più affollati e protetto da una storia secolare, sta conquistando migliaia di persone e imponendosi nella classifica del FAI. Stiamo parlando di Cascina Monluè, diventata rapidamente il simbolo di un patrimonio nascosto che chiede attenzione, tutela e una nuova vita. E il suo successo sa raccontarci parecchie cose sul rapporto tra la città e la propria memoria.
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Cascina Monluè: una residenza medievale alle porte di Milano
Fondata nel 1267 come grangia monastica degli Umiliati, Cascina Monluè è una delle testimonianze meglio conservate dell’antico sistema di insediamenti agricoli e religiosi che circondava Milano. Oggi si trova nel Parco Agricolo Sud e conserva un’identità sospesa tra campagna, architettura e vita urbana.
Dopo secoli di trasformazioni, il complesso è oggi al centro di un progetto di rigenerazione che punta a recuperare gli elementi storico-artistici e a restituirgli una funzione sociale, trasformandolo nuovamente in uno spazio aperto alla comunità.
A due mesi dall’avvio della tredicesima edizione dei “Luoghi del Cuore” del Fondo Ambientale Italiano, Cascina Monluè guida la classifica provvisoria della Lombardia.
Il censimento nazionale del FAI, organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha già raccolto oltre 350 mila voti in tutta Italia. A sostenere il sito milanese è il comitato “Monlué”, formato da realtà impegnate nella sua valorizzazione. Le votazioni resteranno aperte fino al 15 dicembre 2026: i luoghi che raggiungeranno almeno 3.000 segnalazioni potranno concorrere a contributi destinati a progetti di tutela e recupero. E, a quanto pare, Cascina Monluè è entrata nel cuore dei visitatori, milanesi e non.
