C’erano persone sedute per terra, altre in piedi lungo le pareti, qualcuno affacciato alle porte delle stanze vicine pur di non perdere un minuto. 60 posti esauriti in poche ore e un flusso continuo di visitatori stimato intorno alle 150 presenze complessive: il doppio evento ospitato dall’Accademia Fiorentina delle Arti e dei Mestieri, nel chiostro degli Artigianelli in via dei Serragli 104, ha restituito a Firenze un’immagine precisa di cosa significhi cultura condivisa.
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Un “salotto” organizzato, diretto e presentato da Giancarlo Passarella, e costruito per favorire incontro, confronto e ispirazione. Un format volutamente conviviale, pensato per mettere in dialogo esperienze diverse ma accomunate da una visione: l’artigiano del terzo millennio è prima di tutto manager di se stesso.
Tra le sale ristrutturate del complesso, gestito da parte della Fondazione CR Firenze, molti visitatori sono entrati per la prima volta, sorprendendosi della rinascita di uno spazio storico che oggi vuole coordinare e promuovere le eccellenze artigiane fiorentine, offrendo consulenza e percorsi formativi, senza dimenticare l’attenzione verso le categorie più fragili.
Forever and Ever: il rock raccontato in pellicola
Il cuore dell’evento è stata la mostra “Forever and Ever”, firmata da Tania Bucci. Un percorso fotografico dedicato alle grandi star del rock e del pop mondiale, con scatti che attraversano decenni di musica e immaginario collettivo.
Una cappellina interamente consacrata a David Bowie, l’artista che la fotografa ha incontrato giovanissima, quando ancora lavorava in pellicola – ha regalato momenti di autentica commozione. Accanto a lui, icone come Tina Turner, Ozzy Osbourne, George Michael e Leonard Cohen hanno attirato sguardi, selfie e lunghi silenzi. In loop nella sala convegni scorrevano anche immagini di Mick Jagger, Nick Cave, Sting e Robert Smith, restituendo la dimensione live del concerto: luce, sudore, tensione, attesa.
La stessa Bucci (che iniziò a fotografare negli anni Ottanta quando le donne in questo settore erano rarissime), ha ricordato quanto fosse insolito allora vedere una ragazza dietro l’obiettivo ai grandi eventi musicali. Oggi le fotografe sono molte di più, ma quell’esperienza pionieristica resta un tratto distintivo della sua carriera.
La mostra è visitabile gratuitamente fino al 14 febbraio, previo contatto con l’Accademia per concordare l’orario al 3793313807 o scrivendo a info@accademiaartiemestieri.org, così da non interferire con le attività didattiche in programma.
L’artigiano del terzo millennio: talento e visione
Accanto alla fotografia, spazio alle storie professionali. Il convegno ha dato voce a quattro percorsi differenti ma complementari.
Il liutaio Cristian Vegni ha raccontato cosa significhi mettere la propria competenza al servizio dei musicisti, trasformando un laboratorio in un presidio tecnico ed emotivo per chitarristi. Il grafico Piero Scarsella ha intrecciato creatività e ruolo istituzionale, illustrando anche il suo impegno nel CNA Firenze come rappresentante dei giovani imprenditori. La scrittrice Michela Micheli, autrice della serie “Raccontami Firenze”, ha portato sul palco un racconto urbano fatto di botteghe e identità.
Tra i presenti anche l’attore Paolo Hendel, riconosciuto e coinvolto in più di un selfie, oltre a ospiti arrivati da fuori regione e studenti impegnati in percorsi formativi.