Non esiste oggi un quartiere di Roma che possa essere indicato come “il più a rischio” e parlare di bersagli urbani rischia di essere speculativo e fuorviante. In un’analisi teorica, l’attenzione ricadrebbe semmai su quelle aree con funzioni amministrative e infrastrutturali, come l’EUR o la zona della Farnesina. Anche in questo caso, però, sensibile non significa bersaglio, e la distinzione tra Roma città e le strutture militari collocate fuori dal centro resta fondamentale.
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