L’impianto visivo e sonoro sarà parte integrante della performance: proiezioni, interventi musicali, improvvisi silenzi diventano pensiero. Sul palco rivive non solo la Sicilia ferita di Peppino, ma l’Italia di oggi, chiamata a riconoscere, pronunciare e difendere i nomi. Perché l’arte, qui, non consola: resiste.
Photo Credits: Giuseppe Guarino