La trasformazione della casina inizia nel 1908, quando Giovanni Torlonia Jr. decide di darle un volto completamente nuovo. L’edificio originale, pensato come un semplice chalet alpino, si evolve in una residenza raffinata grazie all’architetto Enrico Gennari: finestre ampie, logge, torrette, porticati e colorate maioliche prendono il posto della rustica semplicità iniziale. In quegli anni nasce anche il soprannome che la renderà famosa: “Villino delle Civette”. Il nome deriva da una vetrata realizzata nel 1914 da Duilio Cambellotti, che raffigura due civette stilizzate immerse tra tralci d’edera, un simbolo che diventerà ricorrente in tutta la dimora.
Foto: Alessia Malorgio