Quando arrivano a Roma, molte star cercano privacy e boutique esclusive, Diane preferiva le bancarelle della Garbatella e di Porta Portese. Lì, tra vestiti usati, vinili e gioielli d’antan, chiacchierava con i venditori e accettava sorridente ogni richiesta di foto. Si fermava davanti a cassettiere antiche e vecchi libri, sfogliandoli come fossero portali nel tempo. Al Borghetto Flaminio e nei vicoli del Testaccio, i romani ricordano ancora il suo sorriso, “fanciullesco e pieno di grazia”, come scrive chi la vide passare tra la folla.
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