DDL Zan, Fedez, Zorzi e i vip che appoggiano l'approvazione del provvedimento

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DDL Zan, Fedez, Zorzi e i vip che appoggiano l'approvazione del provvedimento

Sono tantissimi i VIP che si sono schierati in favore del DDL Zan contro discriminazioni e violenze per orientamento sessuale, genere, identità di genere e abilismo.  Vanity Fair ha lanciato l’hashtag #diamociunamano a sostegno della sua approvazione.

Tra i VIP che hanno aderito ci sono molti cantanti, come Alessandra Amoroso, Loredana Bertè, Tiromancino ed Ermal Meta. Non poteva certo mancare l’adesione di Tommaso Zorzi, vincitore del GF Vip

A sorpresa, anche Alessandra Mussolini si è schierata in favore della legge, scrivendo: ‘Subito la legge … mai più discriminazioni!’

Anche Fedez si è messo dalla parte del DDL Zan, non mancando di lanciare critiche a Matteo Salvini: “La cosa interessante è questa: quando loro raccolgono 99mila firme è una grande vittoria. Quando dall’altra parte ci sono quasi MEZZO MILIONE di firme pro DDL ZAN se ne fregano altamente. Tragicomico”.

La replica del leader leghista è arrivata puntuale: “Caro Fedez, non solo ti ammiro come artista, ma ti ringrazio come cittadino, per i generosi contributi che hai dato per la costruzione dell’Ospedale anti-Covid in Fiera a Milano e per aiutare i lavoratori dello spettacolo in difficoltà. Non è tempo di polemiche ma di ricostruzione, per cui sarei ben contento di incontrarti per parlare di diritti, lavoro e libertà. Chi discrimina, insulta o aggredisce in base al colore della pelle, all’aspetto fisico o alle scelte in amore è un cretino e va punito. Senza togliere a nessuno la libertà di pensare che un bimbo abbia diritto ad avere una mamma e un papà e che l’utero in affitto sia una barbarie sulla pelle delle donne. Sperando che tu possa firmare a sostegno della nostra battaglia di libertà “no” coprifuoco come altri 119.556 cittadini hanno già fatto in soli tre giorni, ti saluto in attesa di conoscerti

Sulla questione è intervenuto anche Mauro Coruzzi, in arte Platinette, che in un’intervista a Libero si è schierato contro il DDL Zan: “Tutti siamo d’accordo che non bisogna picchiare un gay e che chi odia le minoranze è un essere abietto, ma non bisogna farne un dogma. Non serve una legge a stabilirlo, la cultura non è un atto normativo. Inserire l’identità di genere nei programmi scolastici è una violenza, perfino superiore a quella dell’utero in affitto, significa far prevalere una visione del mondo rispetto ad altre che invece hanno lo stesso diritto di esistere“.

Sono contrario alla legge Zan, vietare il dissenso è liberticida […] Mi lasciano perplesso le battaglie di tutti questi vip a favore della legge Zan, secondo me non l’hanno neppure letta. Agiscono in branco, come chi assale un inerme. I veri discriminati oggi sono gli eterosessuali e chi li difende; ormai sono una razza in estinzione. Tolleranza significa avere compassione di chi non è come te, e questo è un problema che hanno pure i gay“.

foto: Kikapress