Nel 1622 la storia della 24esima arcata cambia volto. L’edicola viene acquistata dalla Confraternita del Gonfalone, un’importante istituzione laica romana dedita alla carità e alle opere pie. È proprio questa confraternita a trasformare lo spazio in un oratorio privato e a stabilire che un monaco eremita vi abitasse come custode. Per oltre tre secoli, l’oratorio rimane un rifugio silenzioso, frequentato da pochi fedeli e gestito con cura dalla confraternita.
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