COVID, 'evitiamo caccia alle streghe': Guenda Goria svela cosa succede quando si arriva a Sharm el Sheikh

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COVID, 'evitiamo caccia alle streghe': Guenda Goria svela cosa succede quando si arriva a Sharm el Sheikh

Nonostante la zona rossa, Guenda Goria è andata a Sharm el-Sheikh, nella sua seconda casa: “In realtà, non ho mai fatto segreto di essere una delle tante italiane che vivono anche all’estero
Nel 2020 ho passato qui circa 6 mesi della mia vita. Io ci terrei a trasmettere questo messaggio, evitando la caccia alle streghe. Se sono qui ho delle motivazioni professionali e anche private, anche di vita: non devo giustificare niente a nessuno. Io ho casa qui, la mattina mi alzo vado a fare la spesa e vivo una vita molto semplice“.

Guenda è in Egitto per un progetto di rilancio turistico: “In più c’è stata questa occasione lavorativa per provare a rilanciare il turismo. Un workshop organizzato dal Domina Coral Bay, da tantissimi tour operator e anche dal governo egiziano e italiano. A Sharm el Sheikh tanta gente dice ‘Covid-free’, ma Covid-free non esiste. Ma il vantaggio è che qui è tutto all’aperto. Poi qui al Domina c’è la clinica all’interno, c’è l’ambulanza, quindi siamo assistiti, viviamo in un’isola felice. Siamo al sicuro, sono anche stati registrati dei casi, ma sono rimasti nella loro abitazione assistiti dal medico“.

Poi, parla delle norme di prevenzione nella nota località sul Mar Rosso: “Le misure anti-Covid sono assolutamente severe qui come in Italia. Inutile continuare con lo spauracchio ‘non si può viaggiare’. Bisogna dire ‘si può viaggiare in maniera consapevole e sicura. Perché oggi si può partire sicuri, perché possiamo avere l’accesso facile ai tamponi e quindi basta che uno si tampona in Italia, durante la permanenza e quando torna e quindi si può viaggiare“.

foto: per gentile concessione dell’ufficio stampa Endemol Shine Italy