Orange Fiber, vestiti dagli scarti industriali delle arance: al via la campagna di crowfounding

Sono oltre 700.000 le tonnellate di sottoprodotto che l’industria di trasformazione agrumicola produce ogni anno solo in Italia: Orange Fiber ha brevettato un innovativo processo che le trasforma da scarto in tessuto di alta qualità

Nel 2015, l’apertura del primo impianto pilota per l’estrazione della cellulosa da agrumi, inaugurato in Sicilia; nel 2017 la prima collezione moda lanciata con Salvatore Ferragamo e in tempi più recenti la collaborazione con il colosso svedese H&M per la Conscious Exclusive Collection: questi sono solo i risultati più importanti raggiunti da Orange Fiber, la PMI innovativa italiana che ha brevettato e produce tessuti sostenibili per la moda a partire dai sottoprodotti della spremitura industriale delle arance.

Ora una nuova sfida attende questa coraggiosa realtà tutta italiana: la campagna di crowdfunding ospitata su CrowdFundMe, il primo portale italiano di equity crowdfunding quotato in Borsa, che servirà a finanziare l’ottimizzazione del processo di produzione industriale e l’aumento della capacità produttiva e darà la possibilità a nuovi soci di entrare a far parte della società.

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Sono oltre 700.000 le tonnellate di sottoprodotto che l’industria di trasformazione agrumicola produce ogni anno solo in Italia, e che andrebbero smaltite con dei costi per l’industria del succo di agrumi e per l’ambiente. Orange Fiber, invece, ha brevettato un innovativo processo che consente di trasformarle in un tessuto di alta qualità capace di rispondere al bisogno di sostenibilità e innovazione dei fashion brand. Tessuto che ha fatto il suo debutto ufficiale sul mercato internazionale il 22 aprile 2017, in occasione della Giornata della Terra, con la Ferragamo Orange Fiber Collection, la prima collezione moda realizzata con gli esclusivi tessuti da agrumi dalla celebre e storica maison fiorentina Salvatore Ferragamo, che ha sposato i valori etici alla base del progetto dando forma al tessuto e mostrandone le potenzialità.

“I passaggi fondamentali che andremo a realizzare con la campagna di crowdfunding consentiranno all’azienda di soddisfare le numerose richieste da parte dei brand di moda e contribuire attivamente alla salvaguardia delle risorse del pianeta” commenta Enrica Arena, CEO e co-founder di Orange Fiber.

La campagna di equity crowdfunding, della durata di 60 giorni, punta a un obiettivo minimo di 250mila euro, che consentirebbe di realizzare un impianto capace di estrarre 30 tonnellate di cellulosa l’anno; tonnellate che diventerebbero 60 qualora si raggiungesse l’obiettivo massimo di 600mila euro di raccolta.

Per maggiori informazioni sulla campagna e per investire, ecco la pagina da visitare.

foto @ufficio stampa

Francesca Di Belardino

Giornalista, amante delle serie tv, gattara: amo l'innovazione, la tv, i libri di carta e cerco di scriverne meglio che posso. Ancora in attesa della mia lettera da Hogwarts.

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