Fondo creatività Regione Lazio: prorogati i termini del bando fino al 7 marzo

Ancora pochi giorni per accedere al Fondo creatività Regione Lazio: oltre 680mila euro per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative

Fondo creatività Regione Lazio: considerato il notevole numero delle richieste, è stata posticipata al 7 marzo 2018 la scadenza dei termini del bando a sostegno dello sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative.

L’iniziativa, promossa da Lazio Innova, mette a disposizione un fondo di oltre 680mila euro per favorire la nascita di startup innovative (sostenendone le spese nei primi due anni di attività) che si occupano di attività culturali e creative, in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica.

Fondo creatività Regione Lazio: ecco come presentare la domanda

Chi sono i destinatari dell’avviso? Il bando Fondo creatività Regione Lazio è rivolto a due tipologie di startup:

Micro, piccole e medie imprese (inclusi Liberi Professionisti) che abbiano i seguenti requisiti: devo essere costituite non oltre 6 mesi alla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURL (Bollettino Ufficiale Regione Lazio); che hanno o intendono aprire una sede operativa nel Lazio; devono essere iscritte al Registro imprese della CCIAA competente per territorio e in regola con il pagamento dei diritti camerali e con gli obblighi previsti dai regolamenti comunitari e dalle leggi nazionali e regionali.

Promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese che, nel limite massimo di 30 giorni dalla data di comunicazione della concessione, si costituiscano in impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio.

È fondamentale, in entrambi i casi, che l’attività imprenditoriale risulti a tutti gli effetti nuova e non sia la prosecuzione di attività già avviate da più di 6 mesi sotto altra forma.

Quali sono i settori di pertinenza? Per quanto riguarda quello delle Arti e beni culturali: arte, restauro, artigianato artistico, tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia. Nell’ambito dell’Architettura e Design: architettura, design, disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici e artigianali), design della moda. Sono considerati pertinenti anche i campi dello Spettacolo dal vivo e musica, Audiovisivo ed Editoria.

Sono ammissibili spese per investimenti materiali e immateriali e di funzionamento quali:

–          oneri di costituzione (per le imprese che si devono costituire);

–           spese per opere, macchinari, attrezzature (compreso hardware) e beni strumentali;

–          oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, ad esempio: l’iscrizione a portali web, servizi di assistenza commerciale, tecnologica, legale, finanziaria, ecc. (incubatori, acceleratori, franchisor, etc.);

–          spese per infrastrutture di rete (compresi software, hardware e sito web);

–          fidejussioni assicurative;

–          spese per materiali di prova, realizzazione di prototipi e collaudi finali;

–          registrazione di brevetti e marchi nazionali ed internazionali;

–           spese di funzionamento, esclusi i compensi di soci e amministratori, stipendi, tasse, imposte e servizi rivendibili;

–          spese per acquisto di merci nella misura strettamente necessaria per la costituzione di un magazzino iniziale;

–          costi di promozione e pubblicità (nel limite del 30% del totale).

Sono ammissibili gli acquisti effettuati in via ordinaria o, limitatamente ai canoni pagati nei primi 2 anni, attraverso strumenti di locazione finanziaria (leasing). Non sono ammesse le spese sostenute per l’acquisto di terreni e fabbricati, IVA e altre imposte e tasse.

Come sarà erogato il fondo? Il contributo concedibile è pari all’80% dell’investimento ammissibile, sostenuto dall’impresa nei primi due anni di attività, con un tetto massimo di 30mila euro.

Il contributo sarà erogato secondo una delle tre seguenti modalità, a scelta dell’impresa beneficiaria:

– con anticipazione del 40%, garantita da fidejussione bancaria o assicurativa, e il rimanente saldo del 60%;

– con un SAL al 50% e a saldo il rimanente 50%;

– 100% in un’unica soluzione, dopo l’invio (entro e non oltre 60 giorni dalla formale chiusura delle attività

progettuali) della relazione di rendicontazione del progetto redatta utilizzando la specifica modulistica

predisposta da Lazio Innova e corredata da idonea documentazione di spesa.

Ai progetti presentati si applica il regime “de minimis” previsto dalla normativa Ue (la somma delle agevolazioni ricevute negli ultimi tre anni non deve superare i 200mila euro).

Come inviare la richiesta? Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 7 marzo 2018 tramite PEC, previa compilazione del Formulario su GeCoWEB, applicativo che richiede il preventivo accreditamento dei soggetti richiedenti.

Come verrà valutata la domanda? Attraverso due livelli di valutazione:

–          Primo livello di valutazione: la commissione individuerà le proposte progettuali idonee secondo criteri basati sul livello innovativo e creativo del progetto, sulla sua qualità, fattibilità, sostenibilità e congruenza economico-finanziaria; sulla qualità e sulla esperienza tecnica dei proponenti nonché sulla chiarezza ed accuratezza della domanda.

–          Secondo livello di valutazione: le imprese e i promotori dei progetti ammessi al secondo livello di valutazione svolgeranno con la commissione un colloquio motivazionale nel corso del quale sarà discussa l’idea progettuale e verranno anche valutati i titoli professionali posseduti.

Per tutte le informazioni relative al bando Fondo creatività Regione Lazio visita il sito di Lazio Innova.

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