StorySign, l’app per raccontare le favole ai bambini sordi

Circa 5 bambini ogni 1.000 nascono già sordi o con problemi all’udito e solo il 48% dei genitori hanno imparato il linguaggio dei segni. Come è nata l'app

Circa 5 bambini ogni 1.000 nascono già sordi o con gravi problemi all’udito. È con lo scopo di migliorare la comunicazione tra genitori e figli non udenti che nasce StorySign, l’app progettata da Huawei in grado di tradurre un testo scritto nella lingua dei segni (Lis).

Il progetto punta a offrire ai bambini affetti da sordità, la condivisione con mamma e papà del momento serale della favola. E ci riesce proprio grazie all’uso della tecnologia, che se è spesso sotto accusa per la sua tendenza a creare isolamento, in questo caso mira a rafforzare la coesione famigliare.

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Secondo un’indagine effettuata da Huawei, solo il 48% dei genitori hanno imparato il linguaggio dei segni. Questo progetto potrebbe dunque far crescere questa percentuale. “Crediamo fortemente nel potere dell’Intelligenza Artificiale e nella differenza che la tecnologia può fare nel mondo” – ha dichiarato Andrew Garrihy, CMO Huawei Western Europe.

Come è nata l’app che racconta le fiabe ai bambini sordi

StorySign è stata elaborata in collaborazione con l’Unione Europea Sordi e, dopo il lancio ufficiale a dicembre, ha già riscosso molto successo. È stata anche avviata una campagna di donazione attraverso un’area dedicata a StorySign sul sito. La cifra raccolta è stata devoluta per sostenere i progetti sulla sordità infantile in Europa.

“La partnership tra StorySign e l’Unione Europea dei Sordi e l’Associazione Nazionale Sordi ha avuto un impatto positivo importante sulle famiglie con bambini non udenti in tutta Europa. Per questo siamo felici di continuare a collaborare con Huawei per supportare i futuri sviluppi di StorySign” – ha spiegato Mark Wheatley, Executive Director Unione Europea Sordi.

Dopo il successo del lancio, Huawei ha investito ulteriori 500mila dollari per sviluppare altri 4 libri. Oltre al già noto “Tre piccoli coniglietti” di Beatrix Potter. Li racconterà sempre Star, l’avatar animato concepito dalla società.

“L’app rappresenta uno strumento educativo innovativo, che non solo aiuta i bambini sordi a imparare a leggere in maniera divertente, ma ha il potere di insegnare la lingua dei segni anche ai genitori. Il risultato è uno strumento in grado di incentivare l’insegnamento della lingua dei segni, con effetti positivi non solo sulle famiglie con bambini non udenti ma su tutti gli appartenenti alla comunità che, grazie a StorySign, potranno sviluppare una conoscenza di base di tale lingua”.

L’app StorySign è disponibile gratis per tutti i dispositivi Android e non solo. Anche sul Play Store di Google e nella AppGallery di Huawei, in 10 Lingue dei Segni differenti.

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