Mary Poppins arriva in pediatria: una raccolta fondi porta il cinema in ospedale

Mary Poppins raggiunge i bambini ricoverati negli ospedali dell'Emilia Romagna: un'iniziativa possibile grazie a una raccolta fondi a nome di Aster, il consorzio regionale per la ricerca e il trasferimento tecnologico alle imprese, e dell'organizzazione bolognese “Il cimena”. Ecco di cosa si tratta

Mary Poppins raggiunge i bambini ricoverati negli ospedali dell’Emilia Romagna: si tratta di un’iniziativa possibile grazie a una raccolta fondi a nome di Aster, il consorzio regionale per la ricerca e il trasferimento tecnologico alle imprese, e dell’organizzazione bolognese “Il cimena” (che già un anno fa aveva avviato il progetto presso l’ospedale Bellaria). Scopo del progetto è quello di organizzare proiezioni di cartoni animati nei reparti pediatrici.

“Grazie alla partnership con Aster, ora potremo portare nei reparti pediatrici classici del cinema per l’infanzia e cartoons innovativi” – ha spiegato Elena Xerry, presidentessa dell’associazione Il Cinema e aiuto-regista. “Sanità e industrie culturali possono avere un impatto positivo sul benessere delle persone e sull’innalzamento della qualità della vita” – ha commentato Marina Silverii, direttore del consorzio.

Mary Poppins e la campagna di crowfunding

Il primo scopo della raccolta fondi è di raggiungere la cifra di 5mila euro, somma necessaria per sostenere i primi due mesi di proiezioni all’interno delle strutture ospedaliere bolognesi Maggiore e Bellaria. L’obiettivo è quello di portare il progetto in tutta la Regione.

La sala deve essere di circa 30 metri quadrati, oscurabile e deve poter usufruire di alimentazione elettrica. Per attrezzarla sono necessari un videoproiettore professionale, uno schermo autoportante e un impianto audio. L’idea è di far diventare questa iniziativa un vero e proprio servizio per i bambini ricoverati.

Nicola Zingaretti - Consigli dei Giovani e dei Bambini

Rara PIol

Giornalista, blogger e scrittrice

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