Terza età: dalla Regione Lazio 2,5 milioni di euro per il Progetto TE

È stato approvato dalla Giunta il Progetto Te - Lazio per la terza età, l'avviso pubblico della Regione Lazio che prevede il finanziamento di 2,5 milioni per i centri anziani. Ecco tutti gli ambiti di finanziamento e la scadenza per presentare la domanda

È stato approvato dalla Giunta il Progetto Te – Lazio per la terza età, l’avviso pubblico della Regione Lazio che prevede il finanziamento di 2,5 milioni per i centri anziani, così suddivisi: ai contributi per 1 milione di euro sarà aggiunta un’ulteriore quota di 1.5 milioni con integrazione al bando.

“Come Regione abbiamo voluto investire queste risorse per la realizzazione di iniziative in favore degli anziani. Il finanziamento, per consentire la più ampia adesione, prevede la possibilità di partecipare anche a tutti quei comuni del Lazio in cui non esistono ancora centri anziani, ma che hanno avviato le procedure per la loro istituzione” – ha commentato Alessandra Troncarelli, assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali.

Una scelta che punta anche a un concetto di inclusione sociale: “I centri anziani sono strutture polivalenti che permettono la socializzazione, l’incontro, la vita di relazione e sono quindi un antidoto al rischio di isolamento. Rappresentano, infatti, dei veri e propri centri di aggregazione dove gli anziani possono combattere la solitudine di cui spesso, purtroppo, sono vittime. La Regione Lazio ha deliberato l’investimento proprio perché consapevole del fatto che sono loro i custodi della storia di ogni comunità e non vanno lasciati mai soli” – ha aggiunto la Troncarelli.

Terza età: tutti gli ambiti di finanziamento

Il bando intende finanziare:

-progetti che favoriscano l’incontro tra generazioni;
-il recupero psico-fisico, comprese attività motorie e ludiche;
-la formazione all’uso delle tecnologie informative;
-corsi informativi sulle problematiche sanitarie e sociali connesse con la terza età; l’orientamento ai servizi socio-sanitari erogati sul territorio;
-attività ricreative e culturali, nonché di tutela della salute;
-interventi per contrastare le cause di emarginazione sociale;
-l’acquisto di attrezzature e materiali necessari allo svolgimento dei progetti.

Non solo. I contributi potranno essere usati anche per lavori di manutenzione, migliorie e gestione delle sedi. I Comuni del tessuto laziale potranno presentare la propria richiesta di contributo entro e non oltre il 10 dicembre.

Per leggere il bando completo clicca qui.

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