Restauro di opere cinematografiche e audiovisive. Nuovo bando sulla digitalizzazione nel Lazio

Pubblicato un nuovo avviso che prevede contributi a fondo perduto per la digitalizzazione e il restauro di opere cinematografiche e audiovisive di interesse culturale e di valorizzazione del territorio della Regione Lazio

E’ stato pubblicato il 2 agosto l’avviso pubblico per la digitalizzazione e il restauro di opere cinematografiche audiovisive.

Il bando, della Regione Lazio, concede contributi per la digitalizzazione e per il restauro di opere a rilevanza regionale. Il plafond disponibile per le imprese ammonta complessivamente a 150 mila euro.

Le opere oggetto dell’intervento, dovranno essere riconosciute come bene culturale ai sensi del Codice dei beni culturali (quindi con carattere di rarità e di pregio) e riconosciute di rilevante interesse regionale sulla base della valutazione effettuata dalla Commissione tecnica prevista dall’Avviso (che le valuterà in quanto idonee a valorizzare il patrimonio artistico, storico e identitario regionale).

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Bando restauro di opere cinematografiche:  requisiti di partecipazione

Possono partecipare all’avviso pubblico, in qualità di destinatari:

  1. imprese di post-produzione di opere cinematografiche e/o audiovisive, con sede legale o operativa nella regione Lazio;
  2. cineteche con sede legale o operativa nella regione Lazio.

I destinatari dovranno essere in possesso dei diritti di sfruttamento sull’opera necessari alla digitalizzazione. Dovranno inoltre consegnare una copia alla Regione Lazio, con contestuale licenza d’uso gratuita, per finalità istituzionali.

Ogni soggetto destinatario potrà presentare domanda di contributo per una sola opera

 

Cosa finanzia e termini di presentazione delle richieste di contributo

Il contributo non può superare l’80% dei costi ammissibili, ossia di spese sostenute sul territorio regionale relative a:

  1. a)  operazioni relative al restauro dei materiali da digitalizzare, fra cui la pulizia e la riparazione del supporto;
  2. b)  scansionedigitale;
  3. c)  eventuale trattamento di digital clean e color correction;
  4. d)  eventuale realizzazione di una copia in pellicola del materiale ovvero dell’opera digitalizzata, ai fini di una più efficace conservazione del materiale;
  5. e)  acquisto o noleggio di sistemi o spazi di memorizzazione, archiviazione e di gestione dei file del materiale digitalizzato.

Il bando non riporta massimali di contributo.

Ai fini della ammissione a valutazione il progetto deve prevedere la digitalizzazione in modo da consentire la fruizione da parte delle persone con disabilità, anche mediante l’utilizzo di sottotitoli e strumenti di audiodescrizione.

Il progetto di digitalizzazione o restauro di opere cinematografiche e audiovisive dovrà necessariamente concludersi entro e non oltre il 31.12.2018.

Qui il link all’avviso pubblico.

 

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