Progetto Attract, dai materiali al clima: dall’Ue un fondo da 17 milioni di euro

Nell'ambito del programma Horizon 2020 si inserisce il progetto Attract, l'iniziativa che vuole dare spazio a 170 idee rivoluzionarie. I dettagli

Un fondo da 17 milioni di euro messo a disposizione dalla Commissione Europea per il progetto Attract, nell’ambito del programma quadro Horizon 2020. È questa l’iniziativa dell’Ue, sostenuta da un consorzio di 9 partner, per dare spazio a 170 idee rivoluzionarie.

Selezionati da oltre 1.200 proposte presentate da ricercatori e imprenditori di enti e istituti scientifici e industriali di tutto il mondo, ciascun progetto potrà ricevere un finanziamento di 100mila euro.

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Ogni progetto ha un anno di tempo per dimostrare di meritare un secondo finanziamento. L’appuntamento è a Bruxelles per l’autunno 2020.

Progetto Attract, dai materiali al clima: ecco tutti gli ambiti

Un progetto, dunque, che vuole favorire evoluzione e innovazione. Le proposte spazieranno dalla realtà aumentata ai sensori e dispositivi smart, ma anche tecnologie rivoluzionarie che potrebbero migliorare notevolmente la diagnostica clinica, il monitoraggio sanitario e le terapie personalizzate per patologie cardiache e neurologiche, cancro, Alzheimer o malaria.

“Il criterio di selezione delle 170 idee rivoluzionarie si basa su una combinazione di merito scientifico, disponibilità all’innovazione e impatto potenziale sulla società. L’idea è velocizzare il processo di sviluppo e applicazione di tecnologie rivoluzionarie per affrontare le sfide principali che la società è chiamata ad affrontare” – ha spiegato Sergio Bertolucci, presidente del comitato indipendente di ricerca, sviluppo e innovazione (Rsi) incaricato della selezione.

I 170 progetti selezionati sono suddivisi in 4 categorie:

-sistemi di acquisizione ed elaborazione dei dati;

-elettronica di front-end e di back-end;

-sensori;

-software e integrazione.

Il 64% di essi riguarda lo sviluppo di sensori di nuova generazione, il 16% sistemi di acquisizione ed elaborazione dei dati, il 12% software e integrazione e l’8% l’elettronica necessaria per le interfacce della tecnologia dei sensori e di imaging.

Rara PIol

Giornalista, blogger e scrittrice

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