West Systems, una realtà di primo piano nel monitoraggio delle emissioni dei gas serra

Conoscere il fenomeno aiuta a capire come ridurre le emissioni, soprattutto in ambito agricolo, promuovendo attività a basso impatto

Monitoraggio ambientale, ingegneria per l’ambiente e scienze della terra: in questi campi West Systems, forte di un’esperienza lunga 25 anni, è in grado di fornire risposte alle nuove sfide poste dall’evoluzione del mercato e delle normative ma anche e soprattutto dall’ambiente che ci circonda.

Sono infatti i cambiamenti climatici, ormai incontrovertibilmente imputabili alle attività antropiche, ad essere entrati di prepotenza nell’agenda politica delle governance di tutto il mondo: l’attuale concentrazione di anidride carbonica (CO2) in atmosfera, dovuta principalmente all’uso dei combustibili fossili, è la più alta mai misurata negli ultimi 420 mila anni e anche l’incremento della concentrazione di protossido di azoto (N2O) e degli altri gas serra sta provocando un eccessivo riscaldamento del pianeta, con effetti sul clima ormai evidenti.

Entro il 2020 l’Italia, come il resto d’Europa, dovrà rispettare il target di riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990: in vista di questo importante obiettivo da raggiungere, West Systems propone delle soluzioni che permettono di monitorare l’emissione di uno dei più importanti gas serra che viene emesso nell’ambito delle attività umane (in particolare quelle agricole), l’N2O.

Monitoraggio ambientale in Toscana: il progetto IPNOA

Il monitoraggio delle emissioni di gas serra è fondamentale per “prendere le misure” del fenomeno e capire come e dove ridurle, promuovendo pratiche agricole a basso impatto: per questo dal 2012 al 2016, in Toscana, è stato sviluppato il progetto IPNOA (Improved flux Prototypes for N₂O emission from Agriculture), che ha permesso sia di migliorare le tecniche di monitoraggio che di comprendere meglio i meccanismi di produzione del protossido di azoto.

West Systems ha partecipato attivamente al progetto sviluppando strumentazioni innovative (validate dall’Istituto Nazionale delle ricerche agronomiche in Francia), estremamente sensibili ed altamente tecnologiche, che hanno permesso, dopo due anni di raccolta dati sull’emissione di protossido di azoto, anidride carbonica e di metano, di dar vita ad un Manuale di buone pratiche rivolto a tecnici, imprenditori agricoli e amministratori pubblici, per la riduzione di protossido di azoto nell’agricoltura toscana.

Campionatore automatico di aria atmosferica

Fa parte di questa strumentazione all’avanguardia il campionatore automatico di aria ambiente, uno strumento appositamente progettato per campionare aria atmosferica attraverso due linee indipendenti di campionamento, riempendo 8 differenti sacche.

Il campionatore è dotato di una centralina, con a bordo un PC sul quale è installato il software di controllo: è questo software che permette di effettuare in modo automatico i campionamenti, impostando i parametri di durata e flusso. Una volta riempite le 8 sacche di campionamento, queste vengono svuotate ed il contenuto analizzato. Un sistema di telemetria permette di controllare da remoto lo stato del processo e di effettuare le operazioni di test, avvio e arresto del campionamento, oltre che di controllare i dati diagnostici.

Questo è solo uno dei servizi offerto da West Systems ai suoi clienti: grazie alle molteplici professionalità presenti nel gruppo, l’azienda è in grado di effettuare monitoraggio e caratterizzazione chimica, isotopica e radio isotopica di tutte le matrici ambientali, con trattamento statistico e geostatistico avanzato dei dati.

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Francesca Di Belardino

Francesca Di Belardino

Giornalista, amante delle serie tv, gattara: amo l'innovazione, la tv, i libri di carta e cerco di scriverne meglio che posso. Ancora in attesa della mia lettera da Hogwarts.

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