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Ristorante Taverna Flavia
La presenza del Ristorante Taverna Flavia, in programma la sera di martedì 8 settembre, sposa in pieno il tema di questa edizione. Nella storica sede di un locale che rappresenta le radici della ristorazione romana, la Taverna Flavia, oggi si sta infatti riscrivendo il futuro della ristorazione grazie al genio imprenditoriale di Luca di Clemente (oggi a quota tre locali nella Capitale) e alla mano felice dello chef che guida il progetto del nuovo Ristorante Taverna Flavia, il romano Andrea Lattanzi. Nella sua cucina Andrea sta infatti riportando in superficie memorie di sapori dimenticati, anche quelli legati alle radici della migliore cucina casalinga romana, attraverso concretezza, tecnica, creatività e gioco. Nella sua cucina sono i piatti desueti e comfort a diventare protagonisti di una tavola che non stanca mai e che pur abbracciando la missione della memoria non si adagia sul già conosciuto variando se stessa con intelligenza e spirito di innovazione. Per questo a Vinòforum i piatti che presenterà sono fortemente legati alla tradizione e alle sue ricette, risultando per certi versi nuovi e per altri inediti nell’esecuzione e nella realizzazione. Ci sarà l’antipasto di Gnocco alla romana, uno gnocco di semolino fritto con ripieno di cremoso al parmigiano accompagnato da maionese di pomodoro e chutney di mela, anice stellato e aceto balsamico e il Fusillone di baccalà alla trasteverina, primo piatto di pasta di Gragnano con baccalà, cipolla, latte di pinoli e sommacco, che riprendere la ricetta tradizionale del noto quartiere romano per farne una nuova, inedita e divertente interpretazione.
GUSTA
Tra i protagonisti della 23ª edizione di Vinòforum c’è anche GUSTA, il ristorante di piazza Carlo Magno 13 che, all’interno del complesso Città del Sole, ha fatto della cucina a vista e dell’incontro tra artigianalità, design e materia prima d’eccellenza la propria cifra distintiva. Giovedì 10 settembre, nell’ambito dei Temporary Restaurant dedicati quest’anno al tema “Roma: Radici e Futuro”, GUSTA porterà a Villa Borghese la propria anima street, verace e viaggiatrice, capitanata dallo chef Edoardo Conti e dalla sua brigata, insieme al proprietario e sommelier Riccardo Celon. GUSTA si racconterà attraverso due proposte che condensano la sua identità gastronomica, fatta di contaminazioni, stagionalità e un tocco acidulo o piccante capace di risvegliare i sensi: il Pastrami Sandwich, cavallo di battaglia dello chef Conti, servito su pane panbrioche con coleslaw di verza e carote e pickles; e il Gazpacho di peperoni, pomodoro e anguria, con ricotta salata di capra, balsamico di cipolla e polpettine di legumi fritte. Due assaggi che raccontano lo spirito di GUSTA: un luogo che dalla colazione alla cena muta forma assecondando i ritmi della giornata, dove la cucina a vista diventa palcoscenico quotidiano e il vino, selezionato da Celon nel dialogo diretto con piccoli produttori, diventa parte integrante dell’esperienza.
Tribuna Campitelli
Tribuna Campitelli, il salotto contemporaneo della ristorazione romana, sarà protagonista l’11 settembre, con il temporary restaurant di “Gocce di Eccellenza” firmato Sorgenti Italiane Regionali che quest’anno, alla sua quarta edizione, abbraccia il concept “L’Eccellenza dell’Essenziale”. Per l’occasione il ristorante e cocktail bar porterà a Villa Borghese la propria cucina. A firmare il menu della serata saranno gli chef Francesco Brandini e Roberto Bonifazi, affiancati dal socio e maître-sommelier Daniele Gizzi, che tradurranno per Vinòforum la loro cifra distintiva: una cucina di precisione capace di far dialogare memoria romana e mediterranea con tecniche contemporanee, calibrature millimetriche e materia prima al centro del racconto. Il percorso si apre con il risotto agli scampi, mantecato con una classica crema di scampi e completato da un pesto di erbe fresche – cipollina, basilico, prezzemolo e limone – e da una tartare di scampi crudi, un piatto che gioca su temperature e consistenze diverse dello stesso ingrediente. Segue la rana pescatrice alla Rossini, cotta a bassa temperatura e accostata a una scaloppa di foie gras, servita con patate schiacciate, spinaci saltati e salsa al tartufo nero: una rilettura contemporanea di un classico della tradizione gastronomica, nel segno dell’equilibrio tra ricercatezza e territorio caro alla nuova edizione di Vinòforum. Chiude la cena il dessert pan brioche, pesche, gelato al basilico e formaggio di capra, costruito su un pan brioche al burro, gelato al basilico, mousse di formaggio di capra e pesche caramellate, un finale che alterna dolcezza, note erbacee e sapidità in perfetta coerenza con la filosofia di precisione e misura che guida ogni piatto firmato Tribuna Campitelli.
Le Méridien Visconti Rome
Sabato 12 settembre tra i Temporary Restaurant sarà presente anche il Longitude 12 Bistrot & Jardin de Le Méridien Visconti Rome guidato dall’Executive Chef e membro degli Ambasciatori del Gusto, Giuseppe Gaglione. Gaglione da sempre è impegnato nel suo lavoro in cucina nel rappresentare praticamente quello che è il tema dei Temporary Restaurant di Vinòforum di quest’anno. La sua identità gastronomica, le sue radici napoletane, si fondono infatti con Roma, città d’adozione e in cui da anni lavora e opera con impegno. Al Longitude 12 Bistrot & Jardin porta avanti una filosofia che guarda a tutte le grandi tradizioni regionali italiane senza cristallizzarle, reinterpretandone cioè le ricette e i piatti migliori con tecnica, ricerca e contaminazioni, parlando quello che oggi è il nuovo linguaggio della gastronomia regionale, un codice che lega in strettamente i concetti e le parole radici e futuro. A Vinòforum porta un piatto corollario di questa impostazione di lavoro: ravioli di pasta fresca ripieni di pomodoro San Marzano e pecorino di Amatrice, con burro fuso e limone nero fermentato. Questo primo racconta innanzitutto due eccellenze del Centro e del Sud Italia come il Pomodoro San Marzano DOP, simbolo della Campania e il Pecorino di Amatrice, espressione della cultura casearia laziale ma si arricchisce anche grazie alle note del limone nero fermentato, che aggiunge una nota agrumata, sapida e umami al piatto, una nota di futuro. La seconda proposta è il Baccalà marinato con aceto di Lambrusco, sedano croccante e mela Annurca. Anche in questo caso il punto di partenza è un ingrediente profondamente radicato nella cultura gastronomica italiana, e in particolare alle radici napoletane dello chef: il baccalà. Insieme al sedano, la mela Annurca IGP, è anche uno dei frutti simbolo della Campania, ingrediente che dona freschezza, stagionalità e un forte legame con il territorio.
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