Roma, WOMEN tra successo e impegno sociale: sold out per “La ricerca dell’amore”, in arrivo “Isole” sull’arte in carcere
ROMA – Un percorso che unisce linguaggi artistici diversi e temi profondi, capace di coinvolgere il pubblico e aprire spazi di riflessione. La rassegna WOMEN, ideata da Daniela Aversa, prosegue il suo cammino tra partecipazione e contenuti sociali, dopo il successo del secondo appuntamento e in vista del prossimo evento in programma il 12 aprile al Teatrocittà.
Grande risposta per “La ricerca dell’amore – È caso o destino?”, andato in scena il 28 e 29 marzo, che ha registrato il tutto esaurito in entrambe le serate. Uno spettacolo costruito tra teatro, astrologia e performance artistiche, capace di alternare leggerezza e riflessione sul tema delle relazioni.
Al centro della scena lo spettacolo “Sali o scendo?” di Alessandro Cianfanelli, che ha raccontato con ironia e delicatezza incontri, coincidenze e scelte, interrogando il pubblico sul ruolo del caso e delle decisioni personali nella vita sentimentale.
A dare un tono originale alla serata anche l’intervento dell’astrologa Astronza, pseudonimo di Fabiana Guarcini, che tra cabaret e presentazione del libro Astrologia per donne libere e ribelli ha proposto una lettura alternativa dell’amore, tra simboli, interpretazioni e consapevolezza.
Lo spettacolo si è arricchito inoltre con musica dal vivo, live painting e altri interventi artistici, creando un flusso continuo tra discipline diverse. A colpire, oltre ai numeri, è stata soprattutto la partecipazione emotiva del pubblico, tra attenzione, reazioni spontanee e un clima di forte condivisione.
Sulla scia di questo successo, la rassegna si prepara ora al prossimo appuntamento: “Isole – Storie di sguardi lontani. Viaggio nell’arte reclusa”, in programma il 12 aprile alle 16.30 al Teatrocittà di Roma.
Non si tratterà di uno spettacolo nel senso tradizionale, ma di un percorso aperto che intreccia teatro, scrittura, immagini e partecipazione, mettendo al centro il tema dell’isolamento e della libertà attraverso esperienze artistiche nate all’interno del carcere.
Protagonista sarà il lavoro di Branchie Teatro, realtà romana impegnata da anni nel teatro sociale, che porterà in scena anche attori ex detenuti coinvolti nel progetto “Ossigeno 2025” della Casa Circondariale di Frosinone. Storie reali che diventano racconto e occasione di confronto con il pubblico.
Accanto alla performance, è previsto un laboratorio partecipativo ispirato al Teatro dell’Oppresso, guidato dalla regista Hanin Tarabay, che inviterà i presenti a mettersi in gioco attraverso il corpo e la narrazione, riflettendo su distanza, giudizio e relazione.
Il percorso si svilupperà anche attraverso la scrittura, con letture tratte da “Letteratura d’evasione”, nate in un laboratorio all’interno del carcere di Frosinone, e con il contributo degli autori Ivan Talarico e Andrea Lombardi.
A completare il programma, un monologo realizzato con le detenute del carcere di Civitavecchia nell’ambito del progetto AdDentro e la proiezione del documentario Due Isole, che racconta dall’interno il lavoro teatrale in ambito detentivo.
Non mancherà infine la presenza della cooperativa Made in Jail, nata nel carcere di Rebibbia, impegnata da anni in percorsi di reinserimento sociale attraverso il lavoro artigianale.
“Isole” si propone così come uno spazio di ascolto e confronto, più che una narrazione unica, capace di mettere in relazione esperienze diverse e porre una domanda centrale: cosa ci separa davvero dagli altri e cosa, invece, può avvicinarci?
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Confederazione Unitaria di Base e il sostegno della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni, si inserisce nel progetto “Scena Libera Tutti” e si chiuderà con un momento conviviale aperto al pubblico.
La rassegna WOMEN continua così a intrecciare arte e dimensione umana, confermandosi come uno spazio di incontro e riflessione sui temi dell’identità, delle relazioni e dell’inclusione.


