Tre serate affidate a Syria, Massimiliano Bruno e Ascanio Celestini, tra la Roma di Gabriella Ferri, le parole di Mattia Torre e la memoria dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. E poi Teresa Ciabatti, Ilaria Gaspari, Marco Bonini, Stefano Petrocchi e Johnny Palomba, insieme a scrittori, editori, artisti e protagonisti della scena culturale contemporanea. Dopo aver annunciato il ritorno nella Capitale e il tema #Tifastarebene, Liberi sulla Carta svela i protagonisti della sua quindicesima edizione, in programma dall’11 al 13 settembre al Borghetto San Carlo, alla Giustiniana, con tutti gli appuntamenti a ingresso gratuito.
Tre giorni in cui la letteratura esce dalle pagine e incontra teatro, musica, memoria e contemporaneità, costruendo quella trama di linguaggi e relazioni che è al centro dell’edizione 2026: perché stare bene, per Liberi sulla Carta, significa anche incontrarsi, ascoltare una storia, condividere un pensiero e scoprire qualcosa di nuovo attraverso gli altri.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
“Sono molto soddisfatto che la fiera dell’editoria indipendente ‘Liberi sulla Carta’ continui il suo lavoro di costruzione di coinvolgimento, confronto e partecipazione con la comunità delle lettrici e dei lettori romani. È un impegno che portano avanti da quindici anni, e per questi ultimi due grazie al bando Roma Creativa 365, messo a disposizione dall’amministrazione capitolina. Le tre serate di quest’anno sono particolarmente importanti perché racconteranno attraverso il lavoro di brillanti artisti, autrici e autori, tra questi Syria, Ascanio Celestini e Massimiliano Bruno, la Roma di Gabriella Ferri, con il ricordo delle parole di Mattia Torre che ha dedicato alla città e la memoria delle Fosse Ardeatine. Non smetteremo, come Roma Capitale, di incoraggiare iniziative come queste, che sono un esempio di cooperazione e interazione con la comunità cittadina e che offre un modo innovativo eppure semplice, lo stare insieme, per raccontare storie e far parlare la letteratura“, dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale.
Ad aprire le grandi serate del festival, venerdì 11 settembre alle ore 21.30, sarà Syria con Perché non canti più, concerto-racconto dedicato a Gabriella Ferri. Accompagnata alla chitarra da Massimo Germini, Syria restituisce al pubblico la voce e l’universo di un’artista irripetibile della tradizione popolare romana attraverso uno spettacolo ideato insieme a Pino Strabioli. Al centro del racconto anche una valigia rossa appartenuta a Ferri, donata dalla famiglia a Strabioli e custode di appunti, disegni, lettere e pensieri: frammenti di una Roma intima e popolare che tornano a vivere attraverso musica e parole.
Sabato 12 settembre alle ore 21.45 sarà invece Massimiliano Bruno a rendere omaggio a Mattia Torre, uno degli autori più brillanti e originali della scena italiana contemporanea. In A questo poi ci pensiamo, accompagnato dalle musiche di Musicopaideia e del maestro Federico De Antoni, Bruno darà voce alle pagine dell’omonima raccolta pubblicata postuma da Mondadori: una scrittura ironica, feroce e profondamente umana, capace di attraversare con intelligenza e umorismo le contraddizioni del nostro tempo.
A chiudere il festival, domenica 13 settembre alle ore 21.45, sarà Ascanio Celestini, che a quattordici anni dalla sua prima partecipazione torna a Liberi sulla Carta con Radio Clandestina. Uno dei testi più importanti del suo teatro di narrazione, nato dall’indagine sulla memoria dell’occupazione nazista di Roma e dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, nel quale alle 335 persone assassinate si affiancano le voci dei familiari, degli amici e di una città ferita. Un racconto che, partendo dalla storia, torna a interrogare il presente: quale valore ha la memoria e quanto continua a incidere sul nostro modo di leggere ciò che accade oggi?
Accanto ai grandi appuntamenti serali, Liberi sulla Carta porta al Borghetto San Carlo alcune delle voci più interessanti della narrativa, della saggistica e della cultura contemporanea.
Ilaria Gaspari, scrittrice, filosofa e conduttrice di Play Books su RaiPlay, sarà protagonista venerdì 11 settembre dell’incontro dedicato a Un martirio di Regina di Luanto, romanzo di sorprendente modernità che attraverso la vicenda di una giovane donna indaga desiderio di libertà, ruolo femminile, solitudine e peso delle convenzioni sociali. Sabato 12 settembre arriverà invece Marco Bonini con Maschi, si salvi chi può!, una rilettura brillante e ironica dei miti fondanti della cultura occidentale, dalla Genesi a Zeus e Ulisse fino a Geppetto e Calvino, per interrogare stereotipi, identità maschile e rapporti di genere e immaginare una nuova idea di virilità fondata su relazioni affettive e paritarie. Con lui Margherita Schirmacher, autrice e conduttrice del podcast Il camper del libro su RaiPlay Sound. Nella stessa giornata Stefano Petrocchi porterà a Liberi sulla Carta Romanzo privato, dedicato alla figura di Maria Bellonci, scrittrice e protagonista assoluta della storia letteraria italiana, fondatrice insieme a Guido Alberti del Premio Strega. Attraverso documenti anche inediti, Petrocchi ricostruisce la complessità biografica e intellettuale di Bellonci, dalle amicizie con Anna Banti, Alba de Céspedes, Gianna Manzini e Guido Piovene alla prospettiva femminile che attraversa la sua scrittura e il suo sguardo sul mondo. Sempre sabato torna anche Johnny Palomba, che festeggia i 25 anni delle sue “recinzioni” con Recinzioni – I classici: un reading che attraversa cinema e serie televisive attraverso quelle “critiche perimetrali” in romanesco contemporaneo diventate negli anni un vero e proprio cult e interpretate anche da Nanni Moretti, Valerio Mastandrea, Ascanio Celestini e Francesco Pannofino. Tra i protagonisti di domenica 13 settembre anche Teresa Ciabatti con Donnaregina, il romanzo in cui una scrittrice incaricata di intervistare un superboss entra progressivamente in relazione con un universo apparentemente lontanissimo dal proprio. A dialogare con la scrittrice sarà Riccardo Piazza.
A completare un programma che attraversa narrativa, saggistica, memoria, ambiente e grandi temi del presente saranno Giovanni Marconi, con Una nuova idea di Paese, riflessione sulle criticità e sul futuro dell’Italia contemporanea; Alessandra Pescetta, che a quarant’anni dal disastro nucleare presenta Chernobyl. Il canto della Foresta Rossa, racconto di un ecosistema ferito e insieme capace di rigenerarsi; Tiziana Panizza Kassahun, con Il pescatore, Anna Freud e la sentinella, ambientato nella Londra del settembre 1939, nella notte della morte di Sigmund Freud; Valentina Albertini e Maria Antonietta Gulino, autrici di Diamoci del Lei, dedicato alle quindici donne che hanno contribuito a trasformare la storia della psicologia; Laura Plantamone, che riporta alla luce le fiabe di Luigi Capuana con Stretta la foglia, larga la via; ed Emiliano Sabadello, che in Forme della solitudine. Per un catalogo della solitudine contemporanea attraversa cinema, serie tv, musica e teatro per indagare uno dei grandi temi del nostro tempo.
Accanto agli incontri con gli autori, il festival propone podcast, attività per bambini, yoga, trekking, scrittura creativa e arti visive, insieme a un incontro dedicato al cibo come cultura e bene comune. A chiudere, la XVI edizione del Premio Arthè, dedicata al tema Ti fa stare bene.
Orari: Venerdì 11 settembre: dalle 17:00 fino alle 24:00.
Sabato 12 settembre e Domenica 13 settembre: dalle 10:00 fino alle 24:00
Sito ufficiale:https://www.liberisullacarta.com / Email: info@liberisullacarta.com
Come arrivare: Treno: FL3, fermata La Giustiniana. Autobus: linee 021, 032, 024
In auto: uscita 3 GRA Cassia Bis, direzione Viterbo




