Un appuntamento imperdibile tra cinema, storia e artigianato quello in programma venerdì 22 maggio 2026 a Firenze, dove il regista cinematografico Carlo U. Quinterio sarà protagonista di un incontro speciale ospitato dall’Accademia Fiorentina delle Arti e dei Mestieri, nel suggestivo scenario del Chiostro degli Artigianelli in Via dei Serragli 104.

L’evento, a ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti), con prenotazione consigliata, prenderà il via alle 17:30 e sarà condotto da Giancarlo Passarella, tra i soci fondatori dell’Accademia.
Un viaggio tra Hollywood e Firenze
L’incontro sarà un vero e proprio viaggio nella carriera e nella visione artistica di Quinterio, che racconterà il suo rapporto con alcune delle figure più iconiche della cultura cinematografica e musicale internazionale: da Steven Spielberg a Federico Fellini, passando per leggende come Chet Baker, Oscar Peterson e Fred Astaire.

Grande attenzione anche alla sua collaborazione con il maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi, con cui ha contribuito a film entrati nella storia del cinema come King Kong e Incontri ravvicinati del terzo tipo, lavori che hanno segnato un’epoca e portato anche al riconoscimento dell’Oscar.
Il documentario sulle botteghe fiorentine
Al centro dell’incontro anche un prezioso documento storico: il filmato realizzato da Quinterio nel 1988 tra le botteghe artigiane fiorentine. Saranno proiettati alcuni estratti significativi del documentario, che racconta una Firenze diversa, più legata alla sua identità creativa e artigiana.
Un’occasione per riflettere sul confronto tra passato e presente: da un lato la città delle botteghe e della produzione artistica diffusa, dall’altro la Firenze contemporanea, sempre più attraversata dal turismo globale.
Hollywood, serie TV e aneddoti
Non mancheranno i racconti legati alla sua esperienza internazionale: Quinterio ricorderà la collaborazione con la Paramount nel 1981 per la produzione della serie televisiva Winds of War, realizzata per la ABC e ambientata tra diversi continenti, con un cast stellare che includeva Robert Mitchum, Jan-Michael Vincent, John Houseman e Ali MacGraw.
Non mancheranno anche aneddoti più leggeri, come quelli legati alla sua amicizia con il regista Neri Parenti e ai pomeriggi trascorsi al cinema degli Artigianelli, tra proiezioni doppie e panini condivisi.
Un confronto tra epoche e creatività
L’incontro sarà quindi non solo una celebrazione del cinema, ma anche un’occasione per interrogarsi sullo spirito creativo di Firenze: come è cambiato il rapporto tra arte, artigianato e città? E quale energia culturale animava la Firenze raccontata nel documentario del 1988?
Un appuntamento che unisce memoria, cinema e cultura, capace di riportare al centro il valore della creatività come filo conduttore tra passato e presente.

