Un amore travolgente, lettere e telegrammi autografi, una Firenze di inizio Novecento e uno scandalo destinato a lasciare il segno. Giovedì 16 luglio 2026, alle ore 17, la Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi ospiterà la conferenza stampa di presentazione del volume D’Annunzio e Amaranta – Lo scandalo fiorentino da Via dei Benci a Vallombrosa, pubblicato da Edizioni Udom.

Il libro riporta i lettori nella Firenze del 1906, nel pieno della Belle Époque, quando l’incontro tra Gabriele D’Annunzio e la nobile Giuseppina Giorgi Mancini diede vita a una delle relazioni più intense e controverse del Novecento. Per il Vate, Giuseppina diventa “Amaranta”, una musa capace di incarnare un amore assoluto, destinato a scontrarsi con le convenzioni sociali e con i rispettivi matrimoni.

L’opera si distingue dalle numerose pubblicazioni dedicate a D’Annunzio grazie a un accurato lavoro di ricerca documentaria firmato da Alessandro Pratesi. La ricostruzione della vicenda nasce infatti dall’analisi di documenti originali e di una preziosa corrispondenza, con particolare attenzione ai telegrammi autografi inviati dal poeta durante il soggiorno al Saltino, nei pressi dell’Abbazia di Vallombrosa.

Tra i materiali più significativi figurano 42 telegrammi conservati grazie all’allora gestore dell’Ufficio delle Regie Poste del Saltino e successivamente affidati all’ingegner Francesco Rognetta. Di questi, ben 17 sono direttamente collegati alla relazione con Amaranta e rappresentano una testimonianza unica per ricostruire quei giorni.

Rognetta ricopriva un ruolo centrale nella vita della località: dirigeva infatti la Ferrovia a cremagliera Sant’Ellero-Saltino, la stazione terminale e il Grand Hotel Vallombrosa, dove D’Annunzio soggiornò per quaranta giorni nell’estate del 1908. Fu proprio qui che il poeta cercò rifugio nel pieno della tormentata vicenda sentimentale che lo vedeva protagonista.

La presentazione del volume sarà l’occasione per approfondire una pagina poco conosciuta della biografia dannunziana, attraverso documenti inediti e testimonianze che restituiscono uno sguardo nuovo sul rapporto tra il poeta, Firenze e Vallombrosa.

L’appuntamento è per giovedì 16 luglio 2026 alle ore 17 nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour 9, a Firenze. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.