‘Essere Umani’, Pablo Trincia racconta ‘Le cicatrici di Cape Town’

Dopo Mumbai, Pablo Trincia racconta il Sudafrica in occasione dei trent’anni dalla fine dell’apartheid con l’elezione alla presidenza di Nelson Mandela nel 1994. Questo nuovo viaggio della serie Essere Umani ha portato l’autore e podcaster attraverso Le cicatrici di Cape Town documentate in tre episodi originali. Tre anche gli appuntamenti tv – il 24, 25 e 26 aprile alle 21.00 su Sky TG24 e Sky Documentaries – della docuserie Sky Original prodotta da Sky Italia e Sky TG24.

Realizzata da Chora Media e curata dallo stesso Trincia, Essere Umani: le cicatrici di Cape Town – Un viaggio di Pablo Trincia mostra i lati più oscuri di una capitale oggi per il turismo ma famigerata anche per la violenza e l’alto tasso di criminalità. Tanto da essere la città con il più alto numero di omicidi più al mondo. La regia è di Paolo Negro.

Foto da Ufficio Stampa

Gli episodi della docuserie

Il bianco e il nero

Nel 1994, con la fine dell’apartheid e la promessa di un futuro ricco e pacifico, Cape Town e il Sud Africa sembravano in piena rinascita. Il boom culturale ed economico tanto sognato, chiamato Rainbow Nation, stava per iniziare. Ma a trent’anni di distanza la realtà sembra ben diversa dal sogno. Cape Town si rivela essere una città piena di cicatrici, la cui bellezza viene quotidianamente oscurata dalla violenza. Le diseguaglianze sociali spaccano la città in due: da una parte le ville con piscina dei quartieri ricchi e dall’altra le baraccopoli di lamiere delle disagiate Township.

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Nessuna pace

Hanover Park: l’unico senso di appartenenza è offerto dalle gang la cui ragione di esistere è la violenza stessa. Nella città col più alto numero di omicidi al mondo in assoluto, la sopravvivenza passa dal dilemma tra uccidere o essere ucciso. Pablo Trincia intraprende un viaggio nei covi e nascondigli delle peggiori gang di Cape Town, in posti dove non si entra se non accompagnati da qualcuno che garantisce per te. Luoghi dove i codici devono essere rispettati e dove la guerra tra gang sembra non finire mai.

Foto da Ufficio Stampa

Anche solo un’ora

Nelle sparatorie quotidiane, rimangono vittime uomini, donne e bambini che nulla hanno a che vedere con le gang. C’è una possibile via di uscita dalla violenza che insanguina i bassifondi di Cape Town? Il Pastore Craven Engel ne è fortemente convinto e con la sua associazione da molti anni si batte per tirare fuori dalle gang quante più persone possibili. La pace a Hanover Park, anche se di un’ora sola, è un dono dal cielo.

Foto da Ufficio Stampa